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2° Corso Teorico Pratico di Tricologia
Il 21 settembre 2002 si è svolto a Bologna il 2° Corso teorico –pratico di Tricologia organizzato dalla Professoressa Antonella Tosti.


Quali sono le novità principali?
La dermatoscopia del cuoio capelluto: è una nuova tecnica che permette di valutare la gravità e l’evoluzione della’alopecia androgenetica. La tecnica si avvale dell’uso di un dermatoscopio o di un videodermatoscopio e permette di valutare 3 parametri principali: lo spessore del capello, la densità dei capelli e la presenza di segni peripilari. Utilizzando questi parametri è possibile diagnosticare le forme precoci di calvizie, stabilire se la malattia si associa a fenomeni infiammatori perifollicolari e classificare il paziente in una scala molto precisa che permette di seguire l’evoluzione della malattia nel tempo.
La presenza di segni peripilari è importante in quanto uno studio recente ha correlato questi segni con l’infiammazione perifollicolare alta e con la fibrosi perifollicolare. E’ ipotizzabile che curare specificamente l’infiammazione possa essere importante a rallentare l’evoluzione di alcune forme di calvizie.

Durante il corso si è svolta una sessione pratica che ha illustrato ai dermatologi l’uso di questa tecnica che dovrebbe essere utilizzata nella valutazione di tutti i pazienti con calvizie proprio per cercare di ottimizzare il trattamento in ogni singolo caso . Il Professor Bruno Bernard dei Laboratori L’Oreal di Parigi ha presentato dati molto interessanti sulla coltura di capelli in laboratorio.
Oggi è possibile coltivare un follicolo per circa 60 giorni durante i quali il follicolo produce un capello assolutamente normale. E’ interessante il fatto che il follicolo prelevato da un soggetto di razza nera produce in vitro un capello crespo, ciò dimostra che la forma del capello dipende dai geni presenti nelle cellule della matrice del follicolo. Molte citochine e fattori di crescita regolano la funzione del follicolo stimolandone la crescita o l’entrata in telogen, cioè in riposo.
Fra le sostanze che inducono il telogen e quindi precipitano la caduta dei capelli sono importanti le citochine infiammatorie (per questo l’infiammazione è un fattore aggravante la calvizie) e il fattore di crescita epidermico che stimola le cellule della pelle ma induce la caduta del capello tanto che oggi è utilizzato dall’industria per raccogliere la lana senza necessità di rasare le pecore.

Ma gli shampoo sono davvero innocui per la caduta dei capelli?
Uno studio recente effettuato da P Pierrard in Belgio ha dimostrato che alcuni shampoo potrebbero favorire il distacco prematuro dei capelli in riposo e quindi far cadere i capelli un po’ prima del dovuto; per questo è importante quando si hanno problemi di capelli consultare il dermatologo anche per la prescrizione di uno shampoo che non deve contenere sostanze che favoriscono il distacco della cheratina

Prof.ssa Antonella Tosti
02/10/2002

 


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