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Caduta dei capelli in donne affette da iperandrogenismo: quattro casi che rispondono a finasteride Si conferma che non tutti i tipi di calvizie rispondono al medesimo schema fisio-patologico.
J. Am. Acad. Dermatol.: Novembre 2002;47(5):733-9 Related Articles, Links
Shum K.W., Cullen D.R., Messenger A.G.
Dipartimento di Dermatologia, Royal Hallamshire Hospital, Sheffield, Regno Unito.
Finasteride orale, un inibitore del tipo II della 5 alfa-riduttasi, è stato dimostrato in grado di coadiuvare la crescita dei capelli e rallentare la progressione del diradamento in uomini affetti da alopecia androgenetica, ovvero calvizie a schema del tipo Hamilton, ma non ha effetto, in termini di ricrescita, nelle donne in post-menopausa affette da calvizie femminile, a schema del tipo Ludwig. A questo proposito si riportano, in questa sede, 4 casi di perdita dei capelli che presentano caratteristiche di schemi sia maschili che femminili, in donne affette da iperandrogenismo, nelle quali finasteride ha migliorato o stabilizzato l'alopecia. Il miglioramento è stato riscontrato dopo 6 mesi, 1 anno, 2 anni, e 2.5 anni, rispettivamente. Il risultato ottenuto è che il trattamento con finasteride è di sollievo per la calvizie femminile a schema, nel caso di iperandrogenismo, ma non ha effetto le donne in post-menopausa con calvizie femminile in assenza di fenomeno iperandrogenico; questo supporta il principio secondo cui non tutti i tipi di calvizie femminile rispondono alla medesima eziologia.
PMID: 12399766
Redazione Salusmaster 06/02/2003
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