Salustore Salus Forum
News

New Orleans 18/22 Febbraio, American Academy of Dermatology
Interessanti novità, spunti di informazione e terapie innovative per le più svariate patologie dermatologiche.


Come sempre, la riunione annuale dell'American Academy of Dermatology, che si è tenuta quest'anno a New Orleans dal 18 al 22 Febbraio, ha fornito interessanti novità, spunti di informazione e terapie innovative per le più svariate patologie dermatologiche.
Numerose sono state le novità anche in campo cosmetologico, una fra tutte l'uso dell'acido polilattico come filler per il trattamento della lipoatrofia facciale, per ora approvato dall'FDA solo per i pazienti HIV positivi.
In ambito tricologico non sono purtroppo da segnalare novità eclatanti per il trattamento dell'alopecia androgenetica maschile; è stata anzi ribadita per l'ennesima volta l'importanza dell'accoppiata vincente finasteride-minoxidil.
Molto interessante è stato il "gruppo di discussione"tenuto da Wilma Bergfeld, Professore di Dermatologia presso l'Università di Cleveland, dal significativo titolo " Hair loss- Hair Gain".
La Professoressa Bergfeld ha dedicato ampio spazio ad una completa review dell'alopecia androgenetica femminile, e a tutte le correlazioni ormonali implicate nella sua genesi.
In particolare, è stato sottolineato il ruolo causale dell'obesità e dell'eventuale associazione a forme di diabete insulino-resistente: di conseguenza è stato dato ampio rilievo alle possibilità terapeutiche legate all'utilizzo della metformina.
Proseguendo nella sua relazione sull'alopecia androgenetica femminile, la Bergfeld ha ribadito l'importanza dell'uso dei farmaci antiandrogeni, sempre e comunque in associazione ad un estro-progestinico: attualmente la pillola migliore sembra esser la Yasmin, contenente un progestinico a duplice attività: antiandrogena e diuretico-simile. Tra gli antiandrogeni molto usato negli USA è lo spironolattone; la professoressa Bergfeld si è rammaricata della impossibilità di utilizzare il ciproterone acetato, non approvato dall'FDA ed ivece considerato il più efficace antiandrogeno disponibile.
Nella breve review dedicata all'alopecia androgenetica maschile, Wilma Bergfeld ha sottolineato il ruolo centrale degli inibitori naturali della 5-alfa reduttasi, con la Serenoa Repens al primo posto.
Dobbiamo riconoscere però che la sessione tricologica che ci ha maggiormente colpiti è stato il "Forum" diretto da Vera Price, Professore di dermatologia presso l'Hair Research Center di San Francisco; il forum era dedicato esclusivamente all'alopecia cicatriziale, una patologia fortunatamente non frequente ma devastante, perchè caratterizzata dalla distruzione dei follicoli piliferi con impossibilità totale di ricrescita.
Sono state presentate numerosissime varianti cliniche di alopecia cicatrizialee prospettate svariate classificazioni; quella più accreditata è quella fornita da Leonard Sperling, brillantissimo dermatologo e anatomo-patologo, che ha suddiviso le diverse tipologie di alopecia cicatriziale in forme linfocitarie e forme neutrofiliche: tale suddivisione istologica sembra essere il presupposto per individuare la terapia più corretta (idrossiclorochina, ciclosporina, triamcinolone intralesionale, tacrolimus, isotretinoina) il cui obiettivo è purtroppo solo quello di conservare lo status quo, senza alcuna possibilità di ricrescita.
Una speranza per i pazienti affetti da questa patologia viene dalla microchirurgia: sembrano infatti essere soddisfacenti i risultati conseguenti all'autotrapianto di capelli, attuabile perlatro solo se l'alopecia cicatriziale è in fase di quiescenza, e quindi solo parecchi anni dopo l'esordio della malattia.
Come da tradizione, oramai da parecchi anni la sessione più ampia dedicata ai capelli, il Symposium dal titolo "Hair Problems" si è tenuto l'ultimo giorno: vi hanno partecipato esperti mondiali in problemi tricologici, tra cui Antonella Tosti, Professore di Dermatologia presso l'Università di Bologna, che ha presentato un interessantissimo lavoro sull'uso della dermatoscopia in campo tricologico ed evidenziato come sia possibile riscontrare elementi diagnostici di svariate patologie che altrimenti sarebbero difficilmente diagnosticabili.
Ancora due righe dedicate all'alopecia areata, patologia che la Prof. Maria Hordinsky ha trattato in due diverse sessioni e che purtroppo non sembra presentare novità terapeutiche di rilievo. Spesso l'atteggiamento del dermatologo americano è addirittura quello della "non-terapia", essendo sempre possibile, tranne nelle forme universali, una ricrescita spontanea.

Dott.ssa Fiammetta Cappio-Dott. Giorgio Sarchi - Membri American Academy of Dermatology.
09/03/2005

 


Ricerca tra le news di salusmaster:

Caduta capelli tutte le informazione per la cura e la bellezza dei capelli su salusmaster






Salustore.com Guida capelli

Info Salustore

Salustore è un marchio di Orange s.r.l:
Via Depretis 11
24124 Bergamo
Tel: +39 035 240363
P.IVA: 02934580164
Contattaci