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Il prelievo di capelli

I capelli "permanenti" in regione occipitale sono l'unica riserva a cui attingere per trattare chirurgicamente un'area di calvizie

Il prelievo consiste nell'asportazione di una losanga di cuoio capelluto dalla regione occipitale, i cui bulbi saranno miniaturizzati grazie al lavoro di infermiere specializzate.
Occupa una breve parte dell'atto chirurgico, circa 15-20 minuti; la sutura del cuoio capelluto non dà luogo a problemi di cicatrizzazione e il paziente a fine intervento avrà una leggera sensazione di tensione in regione occipitale e nulla più. Una precisa tecnica di infiltrazione consente di rispettare l'innervazione e la vascolarizzazione di tutta l'area senza recare alcun danno alle regioni circostanti disponibili così per futuri prelievi.
Il prelievo è direttamente proporzionale al numero di capelli che si intende trapiantare; è da anni ormai che si preferisce prelevare il numero di centimetri quadrati necessario per l'intervento, estendendo il prelivo in lunghezza, in modo da sfruttare omogeneamente la regione donatrice occipitale, ma non superando mai 1,5 cm di altezza, per avere così la possibilità di suturare i due margini della ferita, in modo preciso e senza alcuna tensione.

La densità di capelli in regione occipitale può variare da individuo a individuo; in genere è compresa tra 65 e 85 Unità Follicolari per cm²: queste ultime, come vedremo, possono variare in dimensione, cosicché da prelievi di egual misura si possono ottenere quantità di capelli molto differenti.
Altri fattori influenzeranno la resa finale, il colore, il tipo di capello (liscio o riccio) e lo spessore che può variare tra gli 84 e i 208 micron; rimandiamo per questo al paragrafo relativo a cosa chiedere al chirurgo.



Questi esempi vogliono principalmente chiarire al lettore quanti capelli si possono trasferire in base al prelievo ma invitiamo a ricordare che la pianificazione dell'intervento va fatta principalmente sulla base delle necessità dell'area ricevente. Si rimanda al capitolo sui Microinnesti per meglio comprendere il concetto di Unità Follicolare


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