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Domande frequenti I parte


Domande frequenti I parte

Direttamente dal Dott. Piero Tesauro, responsabile della sezione chirurgia di Salusmaster, le risposte alle più frequenti domande inerenti gli interventi chirurgici per il trattamento della calvizie; pro, contro, costi, e molte altre informazioni utili.

BRAVI CHIRURGHI

Domanda: Ho avuto il piacere di visitare il vostro sito e l'ho trovato non solo molto interessante ma anche di grosso aiuto per chi, come me, vuole fare qualcosa per i propri capelli ma ha le idee molto confuse. Dato che io vorrei sottopormi all'intervento di autotrapianto, mi piacerebbe sapere da voi quali sono i migliori centri italiani e magari anche i migliori chirurghi. Vi ringrazio anticipatamente per la vostra cortesia.
Risposta: Esistono solo alcune ottime équipe in Italia e ritengo che la mia possa considerarsi tra queste. Io opero a Milano e visito anche a Napoli e Verona; penso che questo sia un tipo di intervento per il quale può valere la pena di prendere un aereo. Se però vuoi qualche nominativo di altri colleghi, fammi sapere almeno la città dalla quale scrivi e ti farò sapere se conosco specialisti affidabili dalle tue parti. Quanto ai centri, sappi che per i centri lavorano chirurghi: questi rintracciati direttamente ti offriranno tariffe più basse per l'identica prestazione, in quanto non caricate della percentuale del centro.

INFORMAZIONI GENERICHE

Domanda: Buonasera Dott. Tesauro, vorrei gentilmente sapere da lei dove svolge la sua attività. Grazie per la sua eventuale risposta.
Risposta: Svolgo la mia attività professionale a Milano e a Verona, e spesso effettuo visite a Napoli. Per quanto riguarda in particolare gli interventi di autotrapianto che sono eseguiti da una équipe composta da 5 persone, la sede è quasi sempre Milano e al paziente sono offerti i servizi di trasporto e la sistemazione alberghiera. Per qualsiasi informazione supplementare può contattare il mio studio al numero 02-66984643.

SOSPENSIONE TERAPIA

Domanda: Chiedo un'informazione che credo di non aver trovato: dopo un buon trattamento combinato, farmacologico e poi chirurgico, cosa si fa come mantenimento? Supponiamo 2 o 3 anni di attesa per uno 'stabilizzarsi' dei risultati farmacologici e poi un trapianto se necessario.
Dovrò continuare la terapia per sempre? Di un pensiero in più la mattina tutti farebbero volentieri a meno; dopo una terapia di due, tre anni, all'interruzione della terapia dopo quanto tempo i capelli iniziano a cadere? E in che misura? Quali sono le prospettive?
Risposta: La terapia farmacologica della calvizie è, come hai correttamente detto, una terapia il cui beneficio è direttamente dipendente dalla continuità d'applicazione, il che significa che alla sospensione della terapia i benefici raggiunti vengono persi.
La grande maggioranza di pazienti in terapia con minoxidil hanno una rapida regressione all'atto della sospensione.
Con maggiore precisione molti dermatologi affermano che il paziente non ritorna ad essere come prima della terapia, ma raggiunge il grado di calvizie che avrebbe comunque raggiunto, in quell'intervallo di tempo, qualora la terapia non fosse mai iniziata. Per la finasteride il discorso credo sia simile ma gli studi sulla sospensione, visto che in questi anni tutti incominciano ad assumerla, sono estremamente scarsi. Non sarei sorpreso se il decorso fosse assolutamente sovrapponibile. Iniziare una terapia continuativa non è quindi cosa da poco in quando molte persone faticano a mantenere terapie quotidiane per lunghi periodi, figuriamoci per tutta la vita. Viceversa altre si abituano, considerano la compressa come lo spazzolino da denti e la completa assenza di effetti collaterali li mette al riparo dal sentirsi malati; nel frattempo i capelli se li godono.
Come medico, prima di prescrivere terapie a lungo termine, testo la capacità dei pazienti a reggere terapie quotidiane con prodotti meno efficaci (integratori minerali) la cui sospensione non causa danno.
Si può infine considerare la terapia farmacologica un fardello da mantenere fintantoché la perdita di capelli costituisce un problema; questo, per molti, non significa tutta la vita. Il trapianto, in alternativa, o in associazione con le tecniche odierne e nei casi indicati, può rappresentare per alcuni un'ottima scelta.

TRAPIANTO DURATURO?

Domanda: Sono un medico, 40 anni, sottopostosi per tre volte ad autotrapianto dei bulbi monofollicolare, l'ultimo 5 anni fa; pur riconoscendo la validità del chirurgo e le assicurazioni poste, ho l'impressione che i capelli trapiantati, col tempo, in parte cadano: insomma, sono diventati meno densi. E' una mia paura? O realmente esiste questa eventualità? Mi piacerebbe non diventare completamente calvo... E' possibile? Grazie per le informazioni e cari saluti .
Risposta: Il destino dei capelli trapiantati si sovrappone quasi sempre al destino dei capelli presenti nella regione da cui sono stati prelevati. Il noto fenomeno della dominanza del follicolo sul terreno in cui viene impiantato può, in casi abbastanza rari, essere incompleta e determinare nel tempo un parziale impoverimento della zona ricevente: nella mia esperienza non ho visto casi come il tuo di recessione dei follicoli trapiantati, mentre ho notato, in alcuni pazienti operati tre-quattro anni fa, un danno a carico dei capelli esistenti nell'area di trapianto. Bisogna quindi distinguere tra capelli trapiantati persi e capelli esistenti persi (evoluzione della calvizie). In passato, in pazienti diradati, il trauma chirurgico poteva quindi accelerare il processo di diradamento.
Diversi aspetti tecnici dell'intervento, modificati negli ultimi anni, evitano oggi che ciò accada (incisioni molto più sottili e superficiali, follicoli preparati al microscopio, tumescenza superficiale, ecc.). I prodotti da utilizzare in caso di dominanza incompleta sono gli stessi che si utilizzano per prevenire la calvizie.
Se vuoi un parere più preciso puoi contattarmi in studio al n° 02-67380572.

TERAPIE LENTE ?

Domanda: Gentile Dottore, chi le 'scrive ' è un giovane di 20 anni afflitto da un diradamento fronto parietale di discreta entità (grado 2-3 della scala Hamilton modificata).
Purtroppo assumo regolarmente propecia da 5 mesi(il mio dermatologo mi ha detto che la unica altra soluzione possibile è il trapianto)senza alcun beneficio,neppure un rallentamento della caduta.Dal momento che la mia calvizie ha assunto oramai proporzioni preoccupanti e prosegue imperterrita che cosa mi consiglia di fare per non assistere inerte alla mia calvizie Grazie Risposta: la tua età induce spesso i medici a proporre soluzioni diverse da quella chirurgica per diversi motivi, primo tra tutti la scarsa chiarezza circa la possibile evoluzione della tua calvizie. In termini più semplici , prima di seminare un campo mi serve di sapere esattamente quanto è grande, e devo conoscere quanti semi ho per concimarlo.
Non è sbagliato in senso assoluto trapiantare un ventenne ma generalizzando posso affermare che nel 90% dei casi è troppo presto. Una visita con un chirurgo può essere comunque utile per avere un quadro chiaro della situazione e se non sempre ti dirà: 'ti opero adesso', potrà darti moltissimi utili indicazioni e proteggerti da errori. Io personalmente visito a Milano, Napoli e Verona ma senti pure altre campane scegliendo con prudenza tra colleghi competenti nel settore.

DENSITA'

Domanda:Innanzitutto complimenti per il sito, è veramente ben organizzato e completo. Passiamo al mio problema, io ho 30 anni, il mio caso è un po particolare, nel senso che fin dall'inizio, quando è incominciato il diradamento dei capelli ho tentato in tutti i modi di nasconderlo, prima con degli spray che coprivano la zona, dopo quando i capelli cominciarono propio a mancare ho comprato un parrucchino di quelli semplici che si metteva con delle pinze legato agli altri capelli, poi ho deciso di passare alla protesi, quella che porto adesso quindi praticamente per gli altri........ non sono mai stato calvo.... . Tutti questi metodi naturalmente non risolvevano il problema ma semplicemente lo mascheravano. Anche la protesi che porto adesso, anche se ha un aspetto perfettamente naturale non mi soddisfa più, anche perchè da fastidio al cuoio capelluto. Con un intervento che risultati visivi si riescono effettivamente ad avere? Qual'è la densita normale dei capelli mediamente e che densità si riesce a raggiungere dopo un intervento. Praticate voi stesso l'intervento? La ringrazio anticipatamente per la risposta e complimenti ancora.
Risposta: nell'intervento di autotrapianto i limiti di densità dipendono da due fattori chiave: l'ampiezza dell'area da trattare e l'ampiezza e densità della zona donatrice.
Da questo rapporto emergono spesso i limiti della densità ottenibile, che può essere altissima in alcuni e più bassa in altri. La tua domanda per quanto sia una delle più frequenti, tra quelle poste dai pazienti, è davvero la più importante? Io, che ho una lunga esperienza di trapianti alle spalle, credo che la naturalezza del trapianto, la prima linea, l'estetica globale del viso unitamente alla densità o ad una 'illusione' siano i fattori che nel loro insieme diano il vero risultato, quello che il paziente deve ricercare. Ricevendo delle foto potrò sicuramente essere più preciso anche se in una visita molti più aspetti possono essere chiariti.
Per rispondere alla tua seconda domanda, io e la mia equipe eseguiamo interventi chirurgici di autotrapianto da molti anni. Ringraziandoti per i complimenti ti invio i miei più cordiali saluti.

INVIO DI FOTO

Domanda: Gentile dottore vorrei sapere se via e.mail si puo' mandare delle foto e avere dei consigli di conseguenza.vorrei sapere anche dove si possono fare eventuali visite.
Risposta:Sicuramente puoi mandare delle foto, e avere delle brevi risposte.
Questo tipo di consulto on-line non sostistuisce la visita che, può essere sicuramente più approfondita e precisa, ma si propone di dare alcune indicazioni di massima.
Nel caso decidessi di inviarmi delle foto allega almeno la data di nascita e le informazioni principali (malattie associate, evoluzione, ereditarietà e quant'altro ritieni opportuno).

VISITE?

Domanda:Gentile Dott. Tesauro, ero intezionato a effettuare una visita da lei, volevo sapere se era neccessaria la prenotazione e su quanto si aggira la sua parcella, grazie. Cordiali saluti.
Risposta:La visita costa 130.000 mila lire. Lei può prendere un appuntamento telefonando al numero 02/66984643. Cordiali saluti Dott.Piero Tesauro

NAPOLI

Domanda: Salve, sono un ragazzo di 22 anni e abito in provincia di Napoli.Vorrei sapere dove effettua i suoi interventi di trapianto. Distinti saluti:
Risposta: gli interventi di autotrapianto vengono effettuati generalmente a Milano, le visite ed i controlli sono eseguiti a Napoli.

Domanda: Egregio Dottore Sono un quarantenne napoletano a cui la sua esauriente pagina web su salusmaster ha acceso qualche speranza per la sua calvizie. E' possibile, essendo lei napoletano, incontrarla qui a Napoli per un consulto ravvicinato ? La ringrazio vivamente per la risposta.
Risposta: Come Lei giustamente suppone da napoletano, sia pur da anni trasferito a Milano io visito a napoli circa una volta al mese;

IL POST OPERATORIO

Domanda: Egr.gio dottore, vorrei gentilmente che lei mi desse qualche informazione circa l'autotrapianto.Vorrei sapere in quanto tempo si raggiungono i migliori risultati ed anche se ci sono eventuali complicazioni post-operatorie. A proposito, i capelli autotrapiantati,sono soggetti a caduta alopecica?
Risposta: Il decorso post-operatorio è ottimo, tale da consentire la ripresa dell'attività lavorativa il giorno dopo l'intervento senza alcun problema. Il destino dei capelli trapiantati è sovrapponibile a quello dei capelli della regione occipitale e pertanto non soggetto ad alopecia androgenetica.

METODO O TRAPIANTO?

Domanda:Vorrei sapere quale é il metodo piú sicuro e migliore per il trapianto dei capelli. Distinti saluti
Risposta: L'intervento di autotrapianto non è un prodotto o un 'metodo', E' un intervento chirurgico con dei pro e dei contro, che vanno accuratamente discussi con il chirurgo all'atto della visita. La sicurezza dell'intervento dipende da esperienza, chiarezza , impegno e abilità tecnica degli operatori.

TRAPIANTO ED ANTIDEPRESSIVI

Domanda: ho un problema che mi affligge. In febbraio mi sono sottoposto ad autotrapianto a Roma. Ottimo lavoro. Dopo pochi giorni ho avuto un forte esaurimento e adesso sono in cura con sertralina, risperidone e diazepam. Volevo sapere: questi farmaci potranno compromettere il lavoro fatto dai chirurghi e farmi perdere tutti i capelli trapiantati e i miei risparmi? La prego di rispondermi personalmente, la prego.
Risposta: Non aggiunga ansie inutili alla sua depressione. I capelli trapiantati non andranno persi, forse i capelli più fragili, se eventualmente presenti nell'area di trapianto, potrebbero, in conseguenza di lunghe terapie con antidepressivi, risentirne negativamente. Le consiglio di parlarne con il suo chirurgo per non alimentare ansie che in lei trovano oggi un terreno fertile. Sappia che i risultati di un solo intervento hanno dei limiti, non si carichi di aspettative fuori misura ed attenda paziente i risultati che arriveranno mese dopo mese. Per problemi ulteriori circa la depressione contatti eventualmente la Dott.ssa Bruna Tramontana, psicologa e psicoterapeuta, all'indirizzo [email protected]

 








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