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Psicologia: ruolo e limiti della cosmesi


La prima descrizione di un caso di caduta di capelli legato a problemi di disagio psicologico si trova in un papiro egiziano risalente a 4000 anni fa. Da allora, il pensiero scientifico di ogni secolo ha dato, con modalità proprie, contributi all'idea di un intimo legame tra capigliatura e alcuni aspetti psicologici profondi della natura umana: Si pensi alla letteraratura mitologica o fiabesca, che secondo la psicoanalisi sarebbero la rappresentazione di una parte profonda della psiche, comune a tutti gli uomini.
Ad esempio, il mito di Sansone che perde la forza virile quando Dalila gli taglia i capelli, oppure la terrificante Medusa, simbolo della natura più violenta e feroce, che ha serpi al posto dei capelli; nel simbolismo delle favole, la principessa attira a sé l'amato sciogliendo i capelli (atto di seduzione) e permettendogli con questi di scalare la torre che la imprigiona (la difesa familiare dell'illibatezza).
Contemporaneamente la medicina ufficiale, nella Roma antica così come in Grecia, nel '700 come in epoca contemporanea, ha studiato la connessione presente tra il disagio psichico e caduta dei capelli: fattori stressanti, ansiogeni, disturbanti, conflittuali, provocano una sofferenza psichica che ha per modalità di espressione manifestazioni corporee: è il corpo che soffre e si ammala, ma, nel determinare questa sofferenza, il ruolo prevalente viene assunto dai fattori psichici.

I capelli sono tra i costituenti fondamentali dello ''schema corporeo'', ovvero la rappresentazione mentale che ognuno di noi ha del proprio corpo; sono parte integrante della ''immagine del Sé'', cioè dell'idea che abbiamo del nostro aspetto generale e l'idea che supponiamo altri possano averne. Il modo di tagliare i capelli, di acconciarli, di pettinarli, di colorarli, costituisce un codice di comunicazione interpersonale, appartiene alla ''personalità sociale'' di un individuo.

Il più importante orientamento degli studi che vengono attualmente condotti sul tema che stiamo trattando è quello volto ad analizzare e conoscere quei particolari meccanismi tramite i quali problemi concernenti la sfera psichica possono trovare espressione a livello corporeo: ad esempio, che relazione c'è tra una situazione di grave disagio psicologico (stress, depressione, ansia) e un episodio di alopecia che gli fa seguito, in cui si trovano le alterazioni più classiche del capillizio in questi casi, cioè vascolari, endocrine, metaboliche o immunitarie?

Il trofismo del capillizio, cioè la nutrizione e il suo stato di salute, dipendono principalmente da tre ordini di fattori:
- ORMONALI: gli ormoni stimolano l'accrescimento, la maturazione e il necessario ricambio delle strutture cellulari, di cui controllano il funzionamento.
- VASCOLARI: i vasi ematici portano ossigeno, energia e materie prime alle strutture del capillizio, raccolgono e asportano le sostanze di scarto che diverrebbero altrimenti tossiche per i tessuti.
- IMMUNITARI: le cellule immunitarie svolgono la funzione di sentinelle del nostro organismo, distinguendo fondamentalmente le sostanze in due categorie: ''proprie'', appartenenti al nostro corpo, ''estranee'', da attaccare e distruggere. Un funzionamento alterato di questo sistema può comportare la mancata difesa del corpo da microrganismi come batteri, virus, funghi (immunodeficienza), ma anche l'aggressione di strutture proprie, erroneamente riconosciute estranee (autoimmunità). Nelle alopecie si pensa che quest'ultimo fenomeno non sia affatto raro.

Questi tre sistemi, ormonale, vascolare e immunitario, hanno meccanismi di regolazione assai complessi e diversi, ma con una parte comune, rappresentata da un centro nervoso, l'Ipotalamo: questo centro nervoso viene ritenuto il punto di collegamento tra le parti ''pesanti'' del cervello ed il corpo e le sue modalità di reazione di fronte ad alcune situazioni. Si pensi, ad esempio, alla reazione fisica dovuta ad uno stress emotivo: la situazione di stress mentale (angoscia, paura, panico...) viene somatizzata con una diminuzione del flusso sanguigno alla cute e i suoi annessi (pallore) mentre tutto il sangue disponibile viene deviato verso gli organi vitali (cuore, cervello, muscoli). Le ghiandole endocrine liberano ormoni (testosterone e adrenalina), che potenziano le capacità prestazionali del corpo, mentre il sistema immunitario viene momentaneamente ''accantonato''.
Il capello in questa situazione si trova ad essere il distretto cutaneo meno irrorato, quindi insufficientemente nutrito ma contemporaneamente stimolato dagli ormoni a lavorare più del necessario, scarsamente difeso o talvolta aggredito dal proprio sistema immunitario: lo stress provoca una grave sofferenza del capello; fattori psicologici generanti stress (o disagio psichico) sono riscontrabili nella quasi totalità dei casi di alopecia.

Secondo queste osservazioni, esistono perciò precisi meccanismi funzionali che possono mettere in correlazione le alopecie e le relative alterazioni vascolari, ormonali, immunitarie con vissuti psicologici che influenzano l'attività di alcuni centri nervosi, secondo il modello di una vera malattia psicosomatica. Nell'ordine degli interventi proponibili, va naturalmente riservato il primo posto alla consulenza medica specialistica (dermatologica, psichiatrica, a seconda dei casi), ma è innegabile che un ruolo di primo piano venga svolto dalla cosmetologia a da tutte le strutture ad essa correlate.

Non ultimo per importanza è l'aspetto psicologico che troviamo dietro la scelta di un trattamento cosmetico: chi decide di intraprendere un trattamento cosmetico decide di prendersi cura della propria persona, compiendo così un atto di ''narcisistico'' amore verso se stesso. Questo cambiamento comporta già da solo un miglioramento dello stato di sofferenza psicologica. Un vecchio principio della psicologia (ideoplasia) dice che il pensiero informa il comportamento corporeo, così che agisce sul corpo va ad influenzare la mente. In altre parole, la cura del corpo e i miglioramenti nell'aspetto che ne derivano possono essere piccoli passi sulla via del miglioramento anche per ciò che attiene l'autostima e le capacità relazionali dell'individuo.

Ogni aspetto della nostra vita è influenzato dal nostro atteggiamento verso noi stessi... l'atteggiamento è deteminante.

Nei periodi difficili bisogna cercare di mantenere un atteggiamento positivo. Dover affrontare dei cambiamenti nel proprio aspetto fisico può avere un effetto traumatico su una persona. I capelli giocano un ruolo fondamentale nell'immagine che abbiamo di noi stessi, consentendoci di esprimere la nostra personalità e il nostro stile. Senza capelli, ci si può sentire molto insicuri e in imbarazzo. Ma la sofferenza emotiva può essere superata. La forza interiore, la ricerca di informazioni mediche, il sostegno altrui e il tempo possono darvi una mano. Anche il consiglio degli esperti e i gruppi di sostegno sono validi strumenti per recuperare la fiducia in sé.

Ricordatevi sempre che l'atteggiamento è importante. Pensare positivamente, essere ottimisti, riordinare le proprie priorità e affrontare le situazioni in modo diretto contribuisce sicuramente al benessere.

 








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