Il corpo è una macchina fantastica ed il benessere psicofisico dipende anche dal mantenimento di livelli adeguati di glucosio nel sangue.
Il glucosio è il carburante naturale che permette di rifornire le cellule e serve per lo svolgimento di quella reazione metabolica fondamentale che produce energia vitale. Il glucosio viene trasportato nel sangue all’interno delle cellule e, per far si che ne resti costante il livello nel sangue, il pancreas secerne insulina.
Si tratta di un ormone che ha il compito di tenere stabile il tasso di glucosio nel sangue e che serve a farlo entrare dentro le cellule.
Se assumiamo qualcosa di dolce, il pancreas secerne insulina per mantenere costante il livello di glucosio nel sangue.
Normalmente la maggiore quantità di glucosio presente nel sangue viene assorbita dalle cellule ed il valore di glucosio nel sangue rimane al giusto livello.
La glicemia è proprio l’indicatore che descrive il contenuto di glucosio nel sangue. Tale indicatore rivela se il corpo ha difficoltà a metabolizzare gli zuccheri.
Se mangiamo cose molto zuccherate (quindi ad elevato indice glicemico), prodotti con zucchero bianco e farine raffinate, il corpo li digerirà in velocità, sottoponendo il pancreas ad un grande lavoro per la produzione di abbondanti quantità di insulina. Ciò vuol dire che se non regoleremo la nostra alimentazione, rischieremo di far lavorare male il nostro corpo, con conseguenze non positive per il benessere generale. Il diabete deriva proprio da un’alterazione della glicemia, cioè del livello di glucosio (zucchero) nel sangue. Si tratta, quindi, di una patologia che riguarda l’apparato di controllo deputata alla riduzione dei valori di glicemia: cioè la produzione e/o l’assimilazione dell’insulina. Se il sistema di controllo è compromesso, la glicemia resta a livelli alti.
La malattia del diabete può essere definita come “un pericolo sottostimato”.
I tipi di diabete sono due:
- Il diabete di tipo 1 colpisce in generale i bambini e gli adolescenti, ma si presenta anche in età adulta. In tale forma di diabete, il pancreas non è in grado di produrre insulina. Il paziente dipende dalle iniezioni di insulina. Le cure sono soprattutto basate su una dieta controllata e attività fisica regolare.
- Il diabete di tipo 2 è tipico, ma non esclusivo, dell’età adulta o senile. E’ frequente dopo i 40 anni, in soggetti con problemi di obesità. Di solito, viene diagnosticato casualmente nel corso di un’indagine di laboratorio, dove si riscontra una glicemia sopra la norma. Il pancreas produce ancora insulina, anche se a ritmo rallentato, ma l’organismo è incapace di utilizzarla. Rappresenta la forma più comune di diabete.
Alcune cifre (fonte: Easd 2008 Associazione europea per lo studio del diabete):
- 3 milioni sono gli italiani diabetici
- 1 milione i malati sono gli inconsapevoli, cioè persone che non hanno ancora scoperto di esserlo
- Il 92% dei diabetici soffre del diabete di tipo 2
- Il diabete è uno dei principali responsabili di morte prematura (il motivo è semplice: il mancato controllo della malattia associato ad altri fattori di rischio –fumo, aumento del colesterolo, ipertensione- accelera la comparsa di complicazioni)
La buona alimentazione permette di controllare:
- Glicemia
- Profilo lipidico
- Pressione
Il consiglio è quello di preferire alimenti con pochi grassi (preferire i grassi insaturi tipo: olio di oliva, olio di semi…a quelli saturi: strutto, burro, formaggi stagionati, salumi…perché questi sono ricchi di colesterolo). Ridurre il sale e gli alimenti già pronti (conservati in scatola ed insaporiti).
Consumare alimenti ricchi di antiossidanti (es.: vitamina C, polifenoli, caroteni), contenuti in frutta e verdura.
Sono poche regole che eviteranno di incorrere in una patologia cronica. Un diabete mal controllato può provocare seri danni ad organi fondamentali del nostro organismo, come occhi, reni, nervi periferici, cuore.
La corretta alimentazione è importante:
-mangiamo allora carboidrati complessi come le farine e i cereali integrali (grano, farro segale, avena..), ricchi di tutte quelle vitamine e di quei minerali che si perdono con la raffinazione.
-anche i legumi, la verdura e la frutta sono cibi con un indice glicemico basso o relativamente basso. Consiglio: evitare il più possibile lo zucchero, le farine raffinate, i dolci, le caramelle, i cioccolatini, le bevande zuccherate e tutto quello che presenta un alto indice glicemico.
Conclusioni
Ecco poche regole allora:
- Il cibo è la nostra fonte di energia!
- Non basiamo la nostra alimentazione su zuccheri raffinati, ma preferiamo i carboidrati complessi (tipo: pane, pasta, riso integrali ad esempio) che per la presenza di fibre consentono un rilascio graduale di glucosio nel sangue. Il pancreas non si troverà a dover fronteggiare un brusco innalzamento di glucosio nel sangue e lavorerà con più tranquillità. I cibi che presentano tali caratteristiche sono definiti a basso indice glicemico.
- Ricordiamo periodicamente di verificare gli esami del sangue ed i livelli di glicemia (in special modo, nei casi di diabetici in famiglia)
- Leggiamo le etichette dei cibi che acquistiamo e verifichiamone gli ingredienti, preferendo quelli “buoni”
- L’attività fisica regolare (anche solo 20 minuti di camminata quotidiana) aiuta a mantenerci in forma!
Se la glicemia è stabile, attraverso un’alimentazione corretta, non sentiremo i “morsi della fame”. Il corpo con tale sensazione ci avvisa che il tasso di zucchero nel sangue è troppo basso e ci spinge inevitabilmente a ricercare altro zucchero! Allora via ai cibi buoni e con un indice glicemico contenuto. Ce ne sono tantissimi e Vi assicuro sono buoni davvero!



