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Cibi da evitare


Mangiare sano non vuol dire essere rigidi a tutti costi. Basta scegliere il giusto equilibrio di nutrienti, bandire gli eccessi e riconoscere gli alimenti killer, da evitare o consumare solo occasionalmente.

Quali e quanti sono i cibi da evitare? Difficile stabilirlo. L'alimentazione, infatti, va strutturata sulla base delle esigenze del singolo, che si tratti di dimagrire o migliorare la qualità del cibo. Si può dunque dire cosa evitare soltanto considerando la dieta di riferimento, per rientrare nel programma e negli obiettivi da raggiungere.

Alcuni alimenti, però, sono oggettivamente meno benefici per l'organismo, specie se assunti in grande quantità. Si tratta di cibi che per qualità, confezionamento ed altri processi o caratteristiche è sempre bene non preferire, o mangiare con estrema moderazione.

E' il caso, ad esempio, degli alimenti ricchi di grassi saturi.

I grassi saturi

Specie se di provenienza animale, gli acidi grassi sono nemici acerrimi della dieta e delle coronarie. Se escludiamo alcuni monoinsaturi (tra cui l'olio d'oliva) ed i polinsaturi (omega-3 & co), i grassi saturi vanno assunti in dosi molto moderate. Essi, infatti, tendono a depositarsi lungo i vasi sanguigni, intasando il regolare flusso del sangue. Oltre ad aumentare il colesterolo, alcuni grassi saturi di origine animale rendono particolarmente calorica la nostra alimentazione.

Contengono grassi saturi le carni rosse molto grasse, gli insaccati, il burro, le fritture, i formaggi, le uova ed alcune bevande di produzione industriale.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce di consumare grassi saturi non oltre il 10% della propria alimentazione giornaliera.

Una parentesi a parte meritano gli acidi grassi trans, ottenuti dagli oli vegetali ed indicati tra i principali responsabili di arteriosclerosi e malattie coronariche.

Lo zucchero bianco

Lo zucchero raffinato, o zucchero bianco, si estrae dalla barbabietola e dalla canna da zucchero. Premesso che gli zuccheri sono fondamentali per la dieta, è necessario individuare i pericoli del prodotto raffinato, sottoposto a trattamenti complessi con svariate sostanze. Trattato con latte di calcio, anidride carbonica e acido solforoso, lo zucchero bianco viene decolorato ma conserverebbe tracce di sostanze con le quali è venuto a contatto.

Le scuole di pensiero, sulla bontà o meno dello zucchero raffinato, si dividono: da un lato si sottolinano problematiche legate al consumo eccessivo di zuccheri raffinati (problemi per il sistema nervoso, linfatico e circolatorio, senso di dipendenza), dall'altro invece si portano prove sulla non tossicità dell'alimento.

Perchè dunque lo includiamo tra gli alimenti tra evitare (o forse solo da limitare)? Per il suo elevato apporto calorico. Alternative allo zucchero raffinato sono lo zucchero di canna grezzo, il fruttosio e la stevia.

I cibi fritti

La frittura è tra i metodi di cottura più grassi in assoluto. Burro, olio di semi, olio d'oliva, margarina e strutto sono soltanto alcuni tra i grassi utilizzabili, ciascuno con le sue peculiarità. Cosa fa la frittura? Trasforma la composizione chimica dei grassi, producendo sostanze irritanti per l'organismo, nemiche di colesterolo e ipertensione.

Per una frittura meno pesante preferire olio d'oliva, di girasole, di riso o di arachidi, stare attenti a non riutilizzare l'olio e tener d'occhio le parti “bruciacchiate”. È anche indispensabile asciugare bene gli alimenti dopo la cottura, ed aggiungere il sale soltanto nelle ultime fasi.

I cibi ricchi di conservanti e additivi

Conservanti, additivi, coloranti ed altri prodotti industriali per il trattamento degli alimenti non vanno presi alla leggera. Ci siamo occupati di conservanti ed additivi in queste pagine, per individuare tutti i rischi legati all'assunzione di troppi cibi preconfezionati. Ed imparare, senza preconcetti, a riconoscere anche i conservanti “buoni” e naturali.

Le bevande gassate

Anche in versione “diet”, le bevande gassate non sono un toccasana per l'organismo. Le ricerche sull'influenza delle bevande gassate nel metabolismo umano sono numerose e complesse, ma pare che le grosse multinazionali intendano chiudere un occhio.

Le tradizionali bibite analcoliche gassate, spesso caloriche ed acide, pare facciano male ai reni e alle ossa, creando problemi gastrici nonostante il blando potere digestivo. Sotto accusa anche l'aspartame delle bibite gassate light, co-responsabile di varie patologie (depressione, tumori, affaticamento, emicrania, insonnia ecc.).

I superalcolici

Sull'alcool si è detto e si continua a dire tanto. Se il vino, a piccole dosi, è esaltato nella dieta mediterranea, molti superalcolici sono “incriminati” per il rischio di dipendenza che creano, oltre alle tante conseguenze sulla salute dell'organismo. Solo per citarne alcune: elevato contenuto calorico, irritabilità dello stomaco, disturbi del fegato fino alla cirrosi epatica, gastrite e problemi digestivi, pressione alta, disfunzione erettile, ipoglicemia, osteoporosi e problemi neurologici.

Junk food

La tentazione del junk food, il “cibo spazzatura” da fast food & dintorni, è sempre molto forte. Bello da vedere e ben pubblicizzato, concentra spesso i difetti dell'alimentazione grassa e non salutare, abbracciando un pò tutte le categorie sinora affrontate.

Sotto accusa i metodi di cottura (la frittura è il più utilizzato, con bagni ripetuti nello stesso olio), la qualità degli ingredienti (spesso non proprio eccellente), le combinazioni di alimenti e l'utilizzo di parti molto grasse (carni grasse, strutto, wurstel) o di bevande gassate. Cedere ad una tentazione ci può anche stare...ma attenzione a non trasformarla in abitudine!

Evitare il junk food non significa abbandonare il fast food. Anche in un fast food, infatti, si può mangiare con un occhio di riguardo. Come? Basta non chiedere salsine e condimenti pesanti, scegliendo l'insalata ed i panini più leggeri. O puntare, più semplicemente, su un fast food Veg.

 








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