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9 diete famose


1) La dieta mediterranea
2) La dieta macrobiotica
3) La dieta Scarsdale
4) La dieta dissociata
5) La dieta tisanoreica
6) La dieta a zona
7) La dieta Dukan
8) La dieta Atkins
9) Il metodo Montignac

Se mettersi a dieta non è una scelta facile, trovare la dieta giusta lo è ancor meno. Ecco perchè le diete fai da te sono decisamente sconsigliate. Abbiamo elencato per voi 9 tra le diete più famose e popolari, che non esauriscono di certo il panorama ma offrono un interessante spaccato sul mondo delle diete.

La dieta mediterranea

Dieta per eccellenza alle nostre latitudini, la dieta mediterranea è riconosciuta dal 2010 come Bene Protetto dall'UNESCO, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura. Le ragioni? Non soltanto il suo equilibrato modello nutrizionale, ma anche l'immenso valore culturale legato alla cucina regionale e tradizionale.

Originaria dei paesi del Bacino del Mediterraneo, la dieta mediterranea è definita negli anni '40 da Ancel Keys ed è basata sul consumo di un'ampia gamma di nutrienti, classificati per importanza all'interno di una "piramide alimentare". Tra gli alimenti base troviamo cereali e derivati, legumi, olio d'oliva, pesce, carni bianche, latte, verdure e anche un uso moderato di vino, carni rosse, dolci e uova. La piramide va letta dal basso verso l'alto, ossia gli alimenti fondamentali sono quelli che formano la base.

Uno degli elementi chiave della dieta mediterranea è l'olio d'oliva, un vero concentrato di acidi grassi monoinsaturi, indispensabili per abbassare i livelli di LDL (colesterolo "cattivo"). Ma questo modello nutrizionale fornisce anche un ottimo apporto di fibre, vitamine e antiossidanti. Le varianti sono tante, nazionali e regionali, con l'utilizzo di prodotti locali, aromi e spezie, ma anche ortaggi di provenienza extraeuropea come pomodori e fagioli.

La dieta macrobiotica

La dieta macrobiotica prende le mosse dalla filosofia taoista, cui fondamento è l'equilibrio di yin e yang. Le due forze universali si compenetrano completandosi a vicenda, e tutte le cose del cosmo partecipano di questa polarità. Così Georges Ohsawa, fondatore della macrobiotica, classifica tutti gli alimenti come yin o yang, per determinare i principi di una dieta equilibrata e sana.

Alimenti Yin Caratteristiche: cibi acidi, amari, dolci (maggior contenuto di potassio); Alimenti Yang Caratteristiche: cibi alcalini, salati, piccanti (maggior contenuto di sodio);
Latte
Frutta
Yogurt
Tè, caffè
alcune spezie zuccheri raffinati
tofu
Sale
Salsa di soia
Salumi
Carne rossa
Pollo
Uova
Pesce


La dieta macrobiotica cerca di stabilire un equilibrio yin/yang, determinato anche dal clima, dalla nostra costituzione fisica, dall'attività che svolgiamo e da numerosi altri fattori. I cibi più utilizzati in cucina dai macrobiotici sono i cereali (meglio se integrali), i legumi, le alghe, grassi come il sesamo e il gomasio. Si preferiscono in generale cibi integrali, non raffinati e bio, evitando dolci e zucchero, patate, carne, latte ederivati. Alimento "equilibrato" per eccellenza è il riso integrale.

In sostanza, un regime dietetico che ha molto in comune con quello vegano, ma con un maggior livello di complessità e una precisa filosofia da comprendere.

La dieta Scarsdale

Lanciata dal cardologo americano Tarnower, la dieta Scarsdale è un programma medico che consente di perdere peso in pochi giorni, per l'esattezza due settimane (o poco meno). Il segreto? Assumere poche calorie, mangiando principalmente carne, pesce e verdure leggere.

Dopo i 7/15 giorni di dieta si alternano due settimane di mantenimento con altrettante di dieta, e così ad libitum, ma per periodi non troppo lunghi.

Si tratta di una dieta piuttosto semplice da seguire perchè non prevede il conteggio calorico, ma non è particolarmente saziante: ecco perchè il rischio di interrompere è dietro l'angolo. I critici sottolineano anche l'apporto nutrizionale molto sbilanciato sulle proteine, ed il mancato abbinamento ad un'attività fisica. Vietatissimi, comunque, alcool e fumo!

La ripartizione dei nutrienti è: 43% proteine, 34,5% carboidrati, 22,5% grassi. Quando seguita passo passo la dieta scarsdale può anche mantenere le sue promesse: 10 kg in meno in 14 giorni.

La Dieta Dissociata

La dieta dissociata si basa sull'abbinamento di alimenti non confliggenti, ossia alimenti tra loro compatibili per facilitare la digestione e i processi metabolici.

Così, all'interno di uno stesso pasto, si sconsiglia di abbinare carboidrati con proteine e frutta acida, evitare cibi raffinati e limitare in tutti i casi il consumo di grassi e proteine. Sconsigliati anche gli abbinamenti tra diversi tipi di carboidrati, o tra diversi tipi di proteine.

La variante più conosciuta della dieta dissociata è quella del medico Jacques Antoine, che prevede il cosiddetto regime monopiatto dove la pietanza del pasto è costituita da un sola varietà di alimenti al giorno. Qualche esempio? No agli abbinamenti carne - latticini, uova - formaggio, pesce - legumi, pasta - zuccheri.

In sintesi anche la dissociata, come la Scarsdale, è una dieta difficile da seguire per i grossi sacrifici alimentari che impone.

La dieta Tisanoreica

La dieta tisanoreica, o più semplicemente Tisanoreica, è un metodo sviluppato dall'italiano Gianluca Mech e pubblicizzato da numerose star nazionali ed internazionali.

Si tratta, a detta dell'autore, di una dieta la dieta normoproteica, ipocalorica ed ipoglucidica, che alcuni non esitano a classificare tra le iperproteiche.

La dieta si sviluppa in due fasi: nella prima, lunga 20-40 giorni abbiamo una fase intensiva, durante la quale si assumono prodotti specifici tisanoreica e alimenti molto proteici, seguita da una fase di stabilizzazione, dove rientrano i carboidrati e preparati specifici.

Il segreto della Tisanoreica sono le pietanze tisanoreica, preparati sviluppati ad hoc da Mech con il principio della decottopia, estraendo i principi attivi da alcune piante.

Approfondisci la dieta Tisanoreica

La Dieta a Zona

Ideata dal biochimico statunitense Barry Sears, la dieta a Zona è tra le più seguite e discusse degli ultimi decenni. In ambito farmaceutico si parla di zona per indicare la quantità specifica di un x farmaco che lo rende efficace. Fuori dalla zona, infatti, il farmaco è classificato come tossico o non utile. Grazie al metodo Sears è possibile conrollare la produzione di insulina stabilizzandola in una "zona" specifica, per un miglioramento globale del metabolismo.

In percentuali? La dieta a zona prevede che il fabbisogno energetico quotidiano sia ripartito in un 40% di carboidrati, 30% di proteine e 30% di grassi, calcolando le porzioni con il metodo dei "blocchi".

Grazie a questo sistema è possibile personalizzare la propria dieta controllando le quantità giuste dei macronutrienti. Come funziona la zona? Scopritelo in quest'articolo.

La Dieta Dukan

Sviluppata dal medico Pierre Dukan, l'omonima dieta si articola in 4 fasi. La prima, detta fase d'attacco, prevede da 3 a 10 giorni di alimentazione esclusivamente proteica: carni rosse e bianche, pollo, uova, crostacei, pesce e via di seguito. Si passa poi a una fase successiva ("crociera") in cui sono introdotte proteine vegetali ed ortaggi, dai legumi alle verdure ai pomodori, bevendo sempre molta acqua. Nella terza fase si parla di consolidamento: è la fase più lunga, la cui durata si calcola moltiplicando il peso perso per 10 (il risultato è la durata in giorni). Viene infine la fase di stabilizzazione, dove si torna all'alimentazione normale cercando di mantenere la dieta proteica per almeno un giorno a settimana.

La dieta Dukan, in sintesi, presenta tutte le caratteristiche delle più note diete iperproteiche, non senza qualche rischio. Lo sbilanciamento sulle proteine e l'assunzione eccessiva di carni rosse, infatti, possono rivelarsi pericolosi per alcune categorie a rischio (ad esempio i cardiopatici)

Una certezza? Almeno durante le prime fasi è garantita la perdita di peso.

La Dieta Atkins

La dieta Atkins è una dieta a ridotto tenore di carboidrati creata dal Dr. Robert Atkins, che grazie ad essa risolse i suoi problemi di sovrappeso. Il principio è semplice: togliendo i carboidrati il corpo ricava energia dai grassi, unico "combustibile" a disposizione.

La dieta si sviluppa in diversi fasi: nella prima (fase di induzione - 2 settimane circa) bisogna ridurre l'apporto diurno di carboidrati a massimo 20 g giornalieri; nella seconda fase si continua la dieta aggiungendo una piccola dose di carboidrati al giorno (+5g la prima settimana, + 10 la seconda) fino a ridurre la perdita di peso; c'è poi una fase di mantenimento, articolata in un periodo di premantenimento (+10g a settimana di carboidrati) e una fase di mantenimento in cui si possono reintrodurre sia pasta che pane, moderando però l'apporto di carboidrati giornaliero.

L'efficacia nella perdita di peso della dieta Atkins è comprovata. Qualche critica? Trattandosi di una dieta iperproteica potrebbe indurre chetosi, disturbo che a sua volta è l'anticamera di problematiche più serie (calcoli renali, osteoporosi), o sovraccaricare il fegato e i reni. Ricordiamo, poi, che l'intero regime dietetico è modellato su una dieta made in USA, e può risultare più difficile da seguire per chi è abituato alla dieta mediterranea.

Il metodo Montignac

La dieta Montignac (o metodo Montignac) è una dieta dissociata elaborata dal giornalista francese Michael Montignac. Cardine del metodo è l'eliminazione dalla dieta degli alimenti con alto indice glicemico (ad es. ortaggi come patate e carote), che causerebbero l'aumento della glicemia con relativa secrezione di insulina, e quindi aumento dei depositi di grassi.

Il metodo Montignac si articola in due fasi: c'è la fase del dimagrimento, la cui durata è relativa al singolo, e la fase detta di stabilizzazione, dove bisogna star attenti a non assumere alimenti con indice glicemico superiore a 50.

Tra i cibi "promossi" da Montignac ci sono le carni (bianche e rosse), formaggi stagionati, uova, pesce, agrumi, noci, lenticchie, latte, cioccolato amaro, pane integrale. Da evitare, invece, il riso, le patate, lo zucchero, l'ananas, la marmellata, la pizza ed i gelati.

I critici del metodo Montignac lamentano la bassa quantità di glucidi e l'eccessiva assunzione di lipidi, generalmente "demonizzati" da gran parte delle diete.

Tabella riassuntiva degli alimenti:

Gli alimenti indicati sono soltanto un campione indicativo, e non riassumono l'intera gamma degli alimenti consentiti o sconsigliati

DIETA ALIMENTI OK ALIMENTI KO
Mediterranea Cereali integrali, legumi, frutta fresca, verdura, pesce, carne bianca, uova, latte, olio d'oliva Da limitare i grassi di origine animale, insaccati, succhi di frutta zuccherati, pasta all'uovo e biscotti
Macrobiotica Cereali (meglio integrali), legumi, alghe, alcuni grassi (come il sesamo e il gomasio), verdure, riso integrale, pesce, tè senza caffeina Carne, zucchero, alcool, caffè, cibi da farine raffinate, zucchine, patate, latticini (quasi tutti)
Scarsdale Carne, formaggi magri, uova, verdure poco condite, caffè e tè (senza zucchero) Pasta, patate, riso, legumi ricchi di glucidi, condimenti molto grassi, bevande zuccherate, bevande gassate
Dissociata A seconda degli abbinamenti Pasta, patate, riso, legumi ricchi di glucidi, condimenti molto grassi, bevande zuccherate, bevande gassate
Tisanoreica Carni bianche, salumi magri, pesce, uova, alcune verdure, funghi, soia, caffè, prodotti Tisanoreica (a seconda delle fasi) Alcool, pane, riso, pasta, pomodori, carote, mais, prodotti con lattosio, succhi di frutta
A zona Vari, secondo le proporzioni consigliate Sconsigliati lardo, burro, margarina, parte grassa della carne, strutto, panna. Pane, riso, pasta e cereali sono consumati in quantità ridotte
Dukan A seconda della fase A seconda della fase
Atkins Caffè, tè, formaggi, gamberi, carni bianche e rosse, mandorle, mozzarella, spinaci Cacao, biscotti, ceci, datteri, marmellata, miele, frutta secca, riso, zucchero
Montignac Carne, formaggi stagionati, uova, agrumi, pesce, noci, latte, cioccolato amaro, pane integrale Riso, zucchero, patate, ananas, marmellata, gelati, pizza


Approfondimenti

Diete vegetariane e vegane
Tutte le diete vegetariane mettono al bando carne e pesce, con una tolleranza relativa per i cibi di derivazione animale. Gli alimenti preferiti sono legumi, cereali, frutta e verdura, poi latte, uova e latticini in quantità variabili. In media l'apporto calorico giornaliero è garantito, in una dieta vegetariana, da un 50-55% di carboidrati, 28-34% di grassi e 12-14% di proteine (principalmente vegetali);

Diverso è il caso delle diete vegane, dove carne e derivati sono esclusi radicalmente, per una scelta di tipo etico e/o di consumo critico. Scende la percentuale di proteine assunte giornalmente, spesso via leguminose o attraverso alimenti di derivazione orientale come seitan, tofu e tempeh.

Sia nelle diete vegetariane che in quelle vegane è frequente l'utilizzo di prodotti bio, coltivati in agricoltura biologica e certificati in base a specifiche normative europee. Qui trovi un intressante approfondimento sui benefici dell'alimentazione bio

Le diete dei VIP

A decretare il successo di una dieta sono sempre più spesso i VIP che la pubblicizzano. Attratti dal nuovo o retribuiti profumatamente, attori e personaggi famosi diventano testimonial di questa o quell'altra dieta, lanciando nuove mode anche in fatto di alimentazione.

In quest'articolo trovate un elenco delle diete VIP più popolari.

La dieta sana secondo l'Istituto Superiore della Sanità

L'ISS è un ente nazionale che si occupa di ricerca e sperimentazione nell'ambito della salute pubblica, sotto l'egida del Ministero della Salute. È dotato di un dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, che offre informazioni sull'alimentazione pubblicando materiali di grande utilità.

Gli specialisti dell'ISS suggeriscono un'alimentazione bilanciata secondo i seguenti rapporti: 60% di carboidrati, 10-15% di zuccheri semplici e 30% di lipidi, bilanciati tra vegetali ed animali per un adeguato apporto di omega 3 ed omega 6. Le proteine (vegetali ed animali) forniranno solo il 10% dell'energia indispensabile per il nostro fabbisogno giornaliero. Indispensabile anche un adeguato apporto di micronutrienti: sali minerali, vitamine, antiossidanti, amminoacidi essenziali.

Il tutto articolato in 4-5 pasti al giorno, assumendo il 50% delle calorie a colazione e pranzo. L'ISS precisa anche che la dieta vegetariana, qualora seguita nel modo giusto, può essere altrettanto equilibrata, ma è preferibile farsi seguire da uno specialista per scegliere correttamente gli alimenti.

Come scegliere la dieta giusta?

Tante diete, tanti modi per dimagrire. Ma quale sarà la dieta più adatta al nostro caso? Come riuscire a minimizzare i rischi scegliendo un regime alimentare equilibrato e non traumatico?

La soluzione è, banalmente, consultare un medico. Un bravo dietologo e un nutrizionista sapranno consigliarci una dieta ad hoc, o indicare un percorso specifico per ottenere buoni risultati senza attentare alla nostra salute. Specie se soffriamo di qualche disturbo o patologia, anche lieve.

Cerchiamo indicazioni precise, scientifiche ed affidabili? Allora seguiamo le direttive dell'INRAN (Istituto di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) o le indicazioni fornite dall'Istituto Superiore della Sanità, comodamente reperibili anche sul web.

Le diete famose non offrono nessuna garanzia poichè ogni individuo è unico, ed unica è la problematica che lo affligge. Dalle diete iperproteiche alle diete con pochi grassi, dalle diete dissociate alle diete liquide il segreto per dimagrire è trovare un regime alimentare compatibile con il proprio corpo e il proprio tenore di vita, imparando anche ad ascoltarsi (e rispettarsi) con più attenzione.


 








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