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Esistono cibi afrodisiaci?


Afrodisiaco: basta una parola per evocare intimità fisica, seduzione, complicità e gioco. Il cibo da sempre ha un ruolo di primo piano nella seduzione, che si tratti di una cena romantica o di “giochi particolari” a letto. In questo articolo passiamo in rassegna i cibi afrodisiaci cercando di capire quanto c'è di vero nelle proprietà “miracolose” di alcuni di essi.

Afrodisiaco, ovvero?

La parola afrodisiaco deriva da Afrodite, nome greco della dea dell'amore. È un termine oramai molto in voga nel linguaggio comune, spesso utilizzato a sproposito per il suo grande potere seducente, e l'inevitabile richiamo alla sfera della sessualità.

Le presunte proprietà afrodisiache sono usate da giornalisti e scrittori per esaltare questo o quel cibo, stilando ricette ad hoc o “programmi” che prevedono anche un prevedibile post-cena. Ma quanto c'è di vero in tutto questo? Può un alimento avere proprietà afrodisiache?

Cosa fanno realmente i cibi afrodisiaci?

In senso lato afrodisiaco è tutto ciò che ben predispone all'amore ed al rapporto fisico. E nell'intesa, con le sue dinamiche singolari ed uniche, entrano una grande varietà di fattori.

C'è ad esempio l'attrazione “chimica”, quel gioco di ferormoni che ci rende irresistibile l'altro. Ma c'è, soprattutto, la fantasia, l'immaginazione, che alimenta il desiderio a 360° con nuova linfa vitale.

Un cibo afrodisiaco, dunque, potrebbe o dovrebbe agire su ambo i versanti: stimolare fisiologicamente l'organismo, predisponendolo ad una miglior intesa sessuale. Ma anche “attivare” la creatività, il gioco, la curiosità, innescando un circolo virtuoso che arricchisce il rapporto rendendolo più vivo ed intenso.

Ecco dunque che un alimento e una pietanza si potranno dire afrodisiaci se contribuiscono al “gioco” della coppia; o anche quando, più semplicemente, funzionano un pò da placebo attivando l'intesa e le relative fantasie, magari sulla scia di presunte “proprietà magiche”.

Diverso è il discorso se vogliamo rivolgerci alla sfera fisico-emotiva, con i suoi correlati fisiologici.

In quest'ambito potremmo dire che un cibo è afrodisiaco se aiuta il corpo a raggiungere un miglior stato di rilassamento, attivando ad esempio la circolazione sanguigna, abbassando le inibizioni e via di seguito. Qualcuno, probabilmente, immaginerà i cibi afrodisiaci come “viagra naturali”, ossia come meri eccitanti dall'effetto quasi immediato. E' chiaramente una visione semplificata e che non trova riscontri diretti e scientifici, nonostante antiche tradizioni gastronomiche ed erboristiche siano piene di miracolose sostanze afrodisiache.

I cibi afrodisiaci più conosciuti

la lista dei cosiddetti cibi afrodisiaci è molto nutrita, e si arricchisce ogni giorno (spesso un pò forzatamente) di new entries.

In cima alla top ten è il peperoncino, conosciuto come afrodisiaco perchè in grado di stimolare la vasodilatazione periferica, causando dunque un maggior afflusso sanguigno verso gli organi genitali. Afrodisiaco è ritenuto anche il cioccolato, grazie alla presenza di teobromina e feniletilamina, sostanze che agirebbero sul tono dell'umore fungendo da stimolanti ed antidepressivi.

Alcune radici, forse per la forma vagamente fallica, sono considerate per tradizione degli ottimi afrodisiaci. È il caso, ad esempio, dello zenzero, ricco di zingiberene che stimolerebbe la circolazione sanguigna. Ancor più noto è il ginseng, radice molto utilizzata nella medicina orientale. Responsabili degli effetti afrodisiaci in questa radice sarebbero i ginsenosidi, energizzanti e in grado di aumentare l'afflusso sanguigno agli organi sessuali.

Tra gli afrodisiaci “d'elite” sono alcuni alimenti molto ricercati: il caviale, ad esempio, ma anche le ostriche (ricche di zinco, direttamente correlato ai livelli di testosterone) e lo champagne. L'effetto è garantito, almeno per sorprendere il vostro partner.

Per il suoi effetti vasodilatori l'aglio è ritenuto un ottimo afrodisiaco... anche se i prevedibili effetti sull'alito e la traspirazione potrebbero innescare tutt'altro meccanismo!

Qualche sorpresa? Il basilico, ad esempio. Molto utilizzato nella medicina popolare, il profumatissimo basilico ha una fama piuttosto antica di afrodisiaco, forse nutrita dalle considerazioni di Plinio il Vecchio.

Conosciuta come sedativa e tonica, questa pianta agirebbe come tranquillante sciogliendo le tensioni inibitorie, ed anche gli indù ne riconoscono le innumerevoli proprietà.

In sintesi: afrodisiaci o meno, a volte la scienza è solo un pretesto. Basta sapersi divertire, imparare a rilassarsi e giocare con odori e sapori: il resto verrà, naturalmente, da sè.

 








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