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Gli agrumi: caratteristiche e benefici


Succosi, colorati, salutari: gli agrumi non possono mancare sulle nostre tavole, consumati freschi o ridotti in succhi, conserve e canditi.

Al mondo ci sono 5000 varietà di agrumi, incluse le cultivar: la maggior parte di essi è originaria del sud-est asiatico, dall'India alla Corea. Il primo “agrume d'Occidente” fu il Cedro, importato in Grecia grazie ad Alessandro Magno. Con gli arabi giunsero poi il limone e l'arancio amaro, mentre per l'arancia dolce bisognò attendere il XV secolo.

Il territorio italiano è puntellato di coltivazioni di agrumi, specie nel meridione d'Italia. Arance, limoni e mandarini sono un must in giardini e parchi, dove si ambientano con facilità, ma anche su balconi e terrazze, dove si sviluppano in taglie “mini” a scopo ornamentale.

Alcuni agrumi sono preferiti come piante ornamentali, altri per il profumo dei fiori (vedi il bergamotto), altri ancora per consumarne il frutto. Tra i più facili da coltivare ci sono kumquat, arance ed aranci calamondini.

Gli agrumi della salute

Gli agrumi sono preziosi alleati della nostra salute, ottimi per rafforzare le difese immunitarie e combattere numerosi disturbi, ma anche per proteggere denti, ossa e pelle. Protagonsta è la vitamina C, la più abbondante negli agrumi, ottima per rinforzare il sistema immunitario. Essa può fungere da antistaminico naturale, aiutare l'assimilazione del ferro e incidere positivamente sulla produzione di collagene. La vitamina A, presente in abbondanza nel mandarino, è “amica” della pelle e migliora la resistenza alle infezioni, agendo anche sull'apparato digerente e la vista. Ancora, gli agrumi contengono acido folico, che aiuta il rinnovamento cellulare; selenio, antiossidante naturale e stimolante per il sistema immunitario; calcio, magnesio e fosforo, che mantengono sani ossa e denti.

Inoltre gli agrumi sono veramente leggeri: 100g di limoni contengono circa 45 Kcal; la stessa quantità di arance ha 44 Kcal; di lime 32 Kcal; di mandarini 46 Kcal; di pompelmo solo 1 Kcal. Le quantità indicate sono chiaramente approssimative e possono subire leggere variazioni a seconda delle cultivar.

Il limone

Il limone è un ibrido molto antico tra cedro e pomelo, diffuso oramai in diverse regioni del Pianeta. Il giallo vivace dei limoni è caratteristico di alcune aree costiere d'Italia, come la splendida Costiera Amalfitana, dove si produce una cultivar molto apprezzata.

Il limone ha forma sferico-ovale, buccia spessa di colore giallo o verde-giallo e polpa ricchissima di succo, che occupa anche il 50% del suo peso. Il contenuto? Tanto acido citrico, che conferisce il tipico sapore aspro al succo, ma anche vitamine del gruppo B, C e P. La scorza è ricca di flavonoidi, vitamina A, cumarine, olio essenziale e pectina, mentre il frutto in generale è tra gli agrumi contenenti meno zuccheri. Il limone è astringente, coagulante e migliora la funzionalità epatica; abbassa i livelli di colesterolo, ha proprietà antivirali ed agisce efficacemente contro reumatismi e gotta. Migliora, inoltre, la digeribilità dei grassi, oltre ad essere un eccellente disinfettante.

100g di limoni contengono circa 150g di potassio, magnesio, calcio e una ridottissima quantità di lipidi, per un totale di circa 45 Kcal.

Varietà molto diffuse di limoni sono l'Eureka, la S.Teresa e la verde (o lime). In cucina il limone si utilizza per non ossidare gli ortaggi, per condire salse, insalate e marinate (anche con pesce e carne crudi), in brodi, piatti di pesce e risotti, o per farne dolci, canditi, liquori, aperitivi, marmellate, tisane. L'olio essenziale si usa in caso di influenza e raffreddore, ma anche contro l'emicrania e per rinfrescare la pelle.

L'arancia

Regina degli agrumi, l'arancia è coltivata in due varietà principali: l'arancia dolce (Citrus sinensis) e l'arancia amara (Citrus aurantium). L'arancia amara è utilizzata principalmente per confetture e marmellate, essendo poco gradevole da consumare fresca. L'arancia dolce, invece, è apprezzatissima in tutto il mondo, principalmente nelle varietà Navel, Jaffe e Sanguigna. In base alla polpa e ad altre caratteristiche organolettiche le arance si classificano in 4 categorie: ombelicate, a polpa bionda, tardive e a polpa rossa.

100g di arance apportano circa 44 Kcal e contengono un 85% d'acqua, sali minerali (calcio soprattutto, ma anche potassio, ferro e fosforo), vitamina A, B e C.

L'arancia è un concentrato di flavonoidi, antiossidanti, terpeni e pectine, ha proprietà antiossidanti e depurative, protegge il sistema immunitario (grazie alla vitamina C), riduce la fragilità capillare e rafforza ossa, denti, cartilagini e legamenti. Sono note anche le proprietà anticancerogene del frutto, mentre la buccia in decotto è un validissimo digestivo.

Il pompelmo

Noto come l'agrume “di chi è a dieta”, il pompelmo è un grosso frutto a buccia gialla, utilizzato principalmente per l'estrazione del succo. Tipicamente aspro, il succo di pompelmo è ricco di vitamina D, potassio e flavonoidi (potentissimi antiossidanti): benefico per stomaco e fegato, contiene sostanze come il limonene dalle supposte proprietà antitumorali.

Stimolante e disinfettante, il pompelmo si consuma durante le diete per accelerare il metabolismo dei grassi. Si richiede molta attenzione per l'eventuale interazione con farmaci: è dimostrato che il frutto può interagire con almeno 80 tipi di farmaco inibendone parzialmente gli effetti.

Valida alternativa al pompelmo è il pompelmo rosa, ibrido tra arancio e pompelmo dalla polpa più dolce e gradevole.

Il mandarino

I piccoli e vivaci frutti del mandarino emanano un profumo intenso ed inconfondibile, più pungente rispetto all'arancia. La polpa, dolce e aromatica, si raggiunge staccando la buccia con grande facilità. Varietà di mandarino molto diffuse sono la Satsuma, l'Avana e il Paternò, queste ultime prodotte in Sicilia. Il mandarino eccelle per l'alto contenuto di provitamina-A e selenio, ma anche di vitamine B e C, proteine e magnesio.

Ibridi molto noti sul mercato italiano sono le clementine (dalla forma simile alle arance e prive di semi) ed i mandaranci.

Altri agrumi: dal cedro al kumquat

Il mondo degli agrumi è ricco di cultivar e varietà, con odori e sapori caratteristici. Tra i più coltivati in Italia c'è il cedro, consumato a tavola ma anche trattato per ricavarne il prezioso olio essenziale. Caratteristico della Calabria è il bergamotto, tondo e profumatissimo, ingrediente principe del famoso tè Earl Grey. Con il chinotto, simile nell'aspetto a un'arancia o un mandarino, si realizza invece la nota ed omonima bevanda.

Non mancano gli incroci, anche molto spinti ed originali: il lipo è un incrocio tra limone e pompelmo, il mapo tra mandarino e pompelmo, il lice tra limone e cedro. Bello anche solo da vedere è il kumquat, noto anche come fortunella o mandarino cinese, con i suoi frutti piccoli e profumati.

 








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