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Strano in Cucina? Ricette originali, curiose, eccentriche


Ricette strane ed originali in cucina

La cucina è un gioco infinito di accostamenti, accordi e disaccordi, matrimoni di sapori ed odori. E le sorprese, di ogni tipo, sono sempre dietro l'angolo. A cominciare dalle combinazioni di ingredienti, che spesso infrangono i canoni dell'habituè culinario.

Ne “La grammatica dei sapori” di Niki Segnit troverete 99 ingredienti di base e centinaia di possibili combinazioni, anche molto ardite (avete mai provato ad abbinare funghi e mirtilli?). Esempi del genere sono paradigmatici anche all'interno della dieta mediterranea. Ma cosa succede se nel piatto entrano gli insetti?

Ingredienti...eccentrici

Oltre confine le abitudini alimentari non mancano di riservare qualche sorpresa: l'esempio più calzante sono gli insetti. In Asia ed in Africa anche gli insetti sono una vera prelibatezza: Fritti, panati o al cioccolato, sono da secoli una consuetudine culinaria in molti paesi. I più pregiati? Oltre alle caratteristiche cavellette fritte, originali bontà sono gli involtini di bruco, il verme californiano rosso e le termiti ugandesi.

Per le stranezze del made in Italy, provate il Cibreo fiorentino (a base di cuori e creste di pollo) o il formaggio con le camole (in sardo Casu Marzu).

Molto particolare anche la miscela del caffè più pregiato al mondo, il Kopi Luwak. Esso, infatti, si ricava dai chicchi di caffè digeriti dal Luwak, mammifero indonesiano che ne va ghiotto. Il sapore caratteristico della bevanda è dunque il risultato del processo digestivo!

Quando la cucina è arte

Eccentricità, ma anche e soprattutto creatività. Quando la cucina è arte, diventa bella da vedere prima che da mangiare. Ristoranti artsy come il BIHP Art Food Drinks di Amsterdam e L'Hertog Jan di Bruges propongono art dishes che sono veri capolavori, per la gioia degli occhi (un pò meno del portafogli).

Anche il nostro Gualtiero Marchesi, pluripremiato e pluristellato chef, sforna piatti che sono vere opere d'arte: è il caso del “dripping di pesce” a la Pollock, o de “il rosso e il nero” che riproduce un quadro di Lucio Fontana, con ingredienti che vanno dalla salsa di pomodoro al tabasco, dalla coda di rospo al nero di seppia.

Volete il top del luxury art food? Cercate uno status symbol per eccellenza: l'oro. Rigorosamente da mangiare. L'oro commestibile è piuttosto costoso, servito in foglia oro 23 carati e utilizzabile sciolto o in polvere, su una grande varietà di piatti.

Le ricette e gli ingredienti più costosi

Le vette della gastronomia internazionale richiedono ingredienti ultracostosi? Non è detto. Ma se avete qualche milione da spendere e proprio non sapete cosa farne, passate dalla cucina, o acquistate gli ingredienti più pregiati del pianeta.

Il New York Daily News pone in testa la pregiata pizza Bellissima, a base di caviale e coda d'astice. Dove mangiarla? Da Nino's a New York, per la modica cifra di 1000 dollari! Sempre per restare sotto il tricolore, una perla nazionale: il tartufo bianco di Alba, che raggiunge i 500 euro all'etto.

Un classico del top food internazionale è il caviale Beluga, le uova degli storioni del Mar Caspio vendute fino a 35.000 al kg per le varietà più pregiate (il top è l'Almas Caviar, in confezione d'oro). Altrettanto pregiati sono lo zafferano (supera gli 800 euro all'etto, il prezzo più elevato per una spezia), il dolcissimo cocomero Densuke, il manzo giapponese Wagyu, i funghi Matsutake e la patata Bonette.

E il dessert? Potreste ordinare il Serendipity, gustoso gelato al cacao aromatizzato con sfoglie d'oro e tartufo, alla modica cifra di 25.000 $.

Povero ma buono

Per mangiar bene non serve un mutuo: anche la cucina povera, infatti, riserva interessanti sorprese. Molti piatti di cucina povera nascono per riutilizzare gli scarti senza buttarli via, con rielaborazioni molto originali e gustose.

Il libro di ricette napoletane “Frijenno e Magnanno” (Friggendo e Mangiando) include un intero capitolo dedicato alle “ricette della carestia”, retaggio di tempi di guerra o epidemie. Tra queste leggiamo di:

  1. Baccelli vuoti di fave e piselli;
  2. Papaveri fritti;
  3. Caffè di cicoria;
  4. Caffè di ghiande;
  5. Caffè di fichi;
  6. Parmigiana di finocchi;
  7. Papaveri e fagioli;


Tutte le tradizioni regionali italiane hanno le loro ricette povere. Pensiamo ad esempio alla minestra acquacotta della Maremma, fatta solo con erbe di campo, pane e olio, alla ribollita o alla zuppa di cipolle.

 








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