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Tisane e decotti


Sorseggiare una tisana calda davanti al camino: quale migliore immagine per riscaldare il cuore e la mente con l'arrivo del freddo? Tisane, decotti e infusi non sono soltanto piacevoli bevande invernali: le proprietà delle piante medicinali rendono infatti questi preparati un vero toccasana per la nostra salute. A patto di saperli usare.

Tisane, decotti e infusi: quali differenze?
Tisana, decotto, infuso: quante volte li scambiamo per sinonimi? Se la tazza calda è una costante, cerchiamo di scoprire cosa differenzia una tisana da un decotto o da un infuso fumante.

Le tisane
La tisana è una miscela di erbe o sostanze medicinali vegetali, formata da un'erba principale e numerose erbe secondarie, in base all'effetto che il composto dovrà procurare. Il mix di erbe può avere proprietà diuretiche, depurative, digestive, epatiche e molte altre ancora, sfruttando le proprietà delle singole piante officinali e l'interazione tra i diversi componenti.

L'erba dominante, o remedium cardinale, è specifica per il tipo di terapia da applicare; ad essa si affianca l'adiuvans, il costituens ed il corrigens, queste ultime due finalizzate a migliorare il sapore e l'aspetto della bevanda. Solitamente non si utilizzano più di 5 erbe a composto per evitare interazioni non gradite tra i principi attivi.

Nei negozi e nelle farmacie troviamo numerose tisane già pronte, che non richiedono di effettuare i dosaggi tra le varie erbe. In alternativa ci si può rivolgere alle erboristerie specializzate per farsi realizzare una tisana adatta alle proprie esigenze.

Come si consuma una tisana? La preparazione della tisana può avvenire sottoforma di decotto, di infuso (leggi sotto) o di macerato, lasciando bollire le erbe in acqua per consentire il rilascio dei principi attivi o tenendole a macerare in acqua fredda.

Un avvertimento: quando preparate in casa, le tisane vanno consumate al momento, per non perdere l'aroma e la freschezza delle piante medicinali. E' possibile preparare una tisana anche con una sola erba, che verrà accuratamente sminuzzata per consentire la miglior fuoriuscita dei principi attivi.

I decotti
Si parla di decotto quando è necessario sottoporre piante, radici, foglie o erbe medicinali a una bollitura prolungata, per estrarre tutti i fitocomplessi. Generalmente si sottopongono a decozione le parti più dure della pianta, come le radici, la corteccia o i semi, poichè in questi casi la bollitura non deteriora la droga.

Come si prepara un decotto? E' sufficiente mettere la droga in acqua fredda, portare ad ebollizione e quindi lasciar bollire a fiamma bassa per diversi minuti, attendendo che il liquido si riduca di circa la metà. Una volta raffreddato il decotto (l'infusione dura 10-15 minuti in media), si può procedere al filtraggio con l'aiuto di un colino, spremendo leggermente le erbe.

Il decotto si può utilizzare sia con tisane di erbe singole che con miscele, ma per le modalità esatte ed i tempi di decozione è necessario seguire le “istruzioni” giuste per ogni erba.

Gli infusi
Parliamo di infuso o di infusione quando si estraggono i principi attivi di fiori, foglie e piante officinali con un procedimento più delicato rispetto al decotto, quindi senza bollitura prolungata.

Si ricorre all'infusione con le droghe più sensibili al calore, e in questo caso la cottura consente di preservare l'aroma ed i principi attivi delle piante utilizzate.

Come si prepara un infuso? Anzitutto si mette a scaldare l'acqua attendendo la bollitura; quindi si versa l'acqua bollente sulla droga, posta in un altro recipiente, lasciando in infusione per un tempo di 5-10 minuti. Infine si filtra il composto con l'aiuto di un colino, meglio se a maglie strette.

Il tempo di infusione è relativo alle singole droghe e determina sia il gusto che l'efficacia medicinale del preparato. Gli infusi vanno consumati subito dopo la preparazione per mantenere intatte tutte le proprietà benefiche.

Oltre a decotti ed infusi esiste anche una “terza via” per bere erbe medicinali: è la macerazione, che prevede che l'erba o la tisana restino diverse ore in acqua fredda, così da rilasciare i principi attivi.

AVVERTENZA IMPORTANTE:
Il termine “droga” si utilizza in erboristeria per indicare la parte di una pianta utilizzata a fini terapeutici.

Suggeriamo, in ogni caso, di chiedere un parere medico prima di assumere tisane e preparati erboristici con una certa regolarità, specie se soffriamo di disturbi particolari o durante la gravidanza.

 








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