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Orgasmo nell'uomo e nella donna


L'orgasmo, questo sconosciuto

Master e Johnson, pionieri della moderna sessuologia, rispetto al rapporto sessuale distinguono 4 fasi: eccitamento, plateau, orgasmo e risoluzione. E' possibile rappresentare queste fasi su un grafico, con evidenti variazioni tra l'uomo e la donna.

L'eccitamento prevede una certa gradualità, e si concretizza nell'uomo con il raggiungimento dell'erezione, mentre nella donna richiede una più graduale e costante stimolazione delle zone erogene.

All'eccitamento maschile corrisponde un incremento del flusso sanguigno al pene, che culmina nell'erezione, mentre nella donna compare una elevata lubrificazione vaginale con una serie di altre manifestazioni corporee (erezione dei capezzoli, erezione del clitoride, ingrossamento del seno, ecc..).

La fase orgasmica, momento culminante del rapporto sessuale, avviene in modi diversi nell'uomo e nella donna, pur coinvolgendo approssimativamente le stesse aree muscolari.

Nell'uomo l'orgasmo è generalmente legato all'eiaculazione, come avviene per quasi tutti i mammiferi, ed ha luogo con una serie di contrazioni prostatiche e dei muscoli alla base del pene, indispensabili per l'emissione del liquido seminale. La fase orgasmica maschile ha una durata molto ridotta, non superiore ai 10 secondi, dopo la quale viene meno anche lo stato di erezione dell'organo sessuale.

Il climax di euforia generale dell'orgasmo decade poi nella cosiddetta fase refrattaria, quando il pene diviene più sensibile e prova fastidio in caso di contatto fisico.

L'orgasmo femminile può essere di due tipi: clitorideo e vaginale. Sulle differenze relative all'intensità dell'orgasmo è difficile individuare dei parametri ben definiti, perchè le sfumature individuali colorano inevitabilmente l'intensità dell'esperienza.

L'organo sessuale femminile concentra un gran numero di terminazioni nervose, in grado di trasmettere gli stimoli sessuali al midollo spinale ed attivare le relative contrazioni muscolari nell'area vaginale.

L'orgasmo clitorideo è probabilmente il più “semplice” da raggiungere per una donna, conseguente ad una stimolazione anche manuale della clitoride, fino all'apice del piacere fisico.

L'orgasmo di tipo vaginale richiede invece la penetrazione vaginale, che con il continuo scorrimento del pene maschile ed il contatto con le pareti vaginali produce un aumento del flusso sanguigno nei tessuti clitoridei, fino alle vere e proprie contrazioni orgasmiche.

La durata di queste contrazioni, e quindi del piacere femminile, può superare di gran lunga i 3-10 secondi dell'orgasmo maschile.

I numeri dell'orgasmo

L'orgasmo ha una durata media di 3-10 secondi, che nell'uomo si limitano soltanto a 2-3 secondi di grande intensità. Una coppia che fa l'amore un paio di volte a settimana (ipotizziamo 8 al mese), sperimenterà quindi tra i 5 e i 16 minuti “orgasmici” l'anno, molto poco se si pensa alla lunghezza dell'atto sessuale.

Fisiologi e scienziati da anni provano a misurare l'orgasmo ed i suoi parametri, ma è davvero difficile classificare ogni singolo aspetto di un momento tanto delicato e soggettivo.

Orgasmo e psicologia

Diversi studi hanno confermato che è possibile raggiungere un orgasmo anche senza stimolazione fisica, in pratica con il solo ausilio della mente. Per questa ragione anche le fantasie erotiche ed una certa predisposizione al gioco possono incidere in modo determinante sull'intensità dell'orgasmo, che in tal modo manifesta più chiaramente la sua matrice psicosomatica.

La psicologia lavora, in ambito sessuologico, principalmente sui “blocchi” e le tensioni che rendono difficile e/o impossibile l'esperienza orgasmica, blocchi legati non soltanto a “corazze” e resistenze fisiche, ma anche ad aspetti individuali e psichici come idee culturali e religiose, pensieri negativi o autodistruttivi, insoddisfazione e giudizio interno, convinzioni limitanti e insicurezza.

Questo può valere sia per le problematiche maschili (legate non soltanto alle difficoltà di erezione, ma anche all'eiaculazione precoce o ritardata) che per quelle femminili, che spesso coinvolgono in modo ancor più determinante la sfera psichica.

Il disturbo più frequente dell'orgasmo femminile è detto anorgasmia, e riguarda l'incapacità di raggiungere il climax orgasmico o i tempi molto lunghi necessari per arrivarvi. Lo specialista, in questi casi, svolgerà un lavoro di tipo psicoterapeutico per individuare tutti quei blocchi e quelle resistenze che impediscono un sereno rapporto con l'esperienza sessuale.

Il terapeuta, inoltre, contribuirà a ripristinare quel clima di rilassata intesa che consente il libero esprimersi della sessualità, esulando da aspettative, ansie e fattori “competitivi” del rapporto.

Siti web, riviste specializzate ed altre pubblicazioni propongono quotidianamente ricette, elenchi e “must do” per un orgasmo intenso e soddisfacente, ed una sessualità più libera o consapevole. Vivere in modo autentico e rilassato la propria sessualità è tuttavia una faccenda legata al clima della coppia, alla serenità che si raggiunge nel contatto che spesso esula da prestazioni, aspettative e “ricette della domenica”.

Quando i blocchi sessuali sono forti e l'esperienza di coppia è soltanto frustrante, un consulto psicologico è dunque la strada più semplice e risolutiva, per riscoprire il piacere in tutte le sue sfumature.

Il punto G, questo sconosciuto

Parlando di piacere ed orgasmo non si può dimenticare il punto G, uno dei “misteri” della sessualità applicata. Esiste davvero il punto G, o è soltanto una chimera? Ma soprattutto, di cosa si tratta?

Il punto G è identificato come un'area presente sulla parete vaginale superiore, di diametro variabile e subito dietro l'osso pubico. Il suo corrispettivo maschile sarebbe il cosiddetto punto P, che coinciderebbe sul piano anatomico con la prostata.

La stimolazione adeguata del punto G, quasi esclusivamente manuale, consentirebbe il raggiungimento di un piacere molto intenso e diffuso, diverso dall'orgasmo vaginale o clitorideo.

L'orgasmo e il tantra

Nonostante il tantrismo sia, in origine, una disciplina molto più complessa, in occidente lo si collega all'attività sessuale ed a testi come il kamasutra, che hanno rivoluzionato i modi di concepire il rapporto di coppia.

Nel tantra, specie nelle sue rielaborazioni a nostro uso e consumo, è implicito l'invito a vivere una sessualità più consapevole ed armonica, grazie all'utilizzo di tecniche specifiche che insistono molto sul contatto e la sensibilità.

Il tantra moderno, dunque, preferisce eliminare l'ansia dell'orgasmo, rallentando il piacere e la sua scoperta ed invitando ad un rilassamento totale, nel quale il climax orgasmico scaturisca naturalmente e senza ansie.

A detta di chi sperimenta le tecniche tantriche queste consentirebbero, grazie al rilassamento, di sperimentare orgasmi molto più lunghi ed intensi, abbandonandosi ad un piacere morbido e diffuso, ricco di sfumature e più esteso nel tempo.

 








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