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11 modi per ritrovare l'autostima


Autostima, ovvero volersi bene. Ma non solo. L'autostima è la capacità di saper valutare ed utilizzare il proprio potenziale, evitando di cadere negli eccessi dell'autodemolizione o del narcisismo.

In questo breve articolo presentiamo 11 modi, “tricks” o strategie per riscoprire o rinvigorire la nostra autostima: non pozioni magiche, ma utili suggerimenti per riconoscere il valore sopito in noi.

1. Piccoli obiettivi

Il fare è il carburante più potente per l'autostima. Il fare che riesce, che ci soddisfa, crea un circolo virtuoso che si autoalimenta. La benzina del fare sono gli obiettivi, le mete che ci prefiggiamo nel corso della nostra vita. Il rischio è dietro l'angolo quando scegliamo obiettivi troppo grandi, lontani o poco definiti.

La strategia giusta, invece, è il gioco dei “piccoli obiettivi”: darsi piccolissimi obiettivi raggiungibili a breve termine, e godere dei piccoli successi. Gradualmente, impareremo ad ampliare i nostri obiettivi fino a individuare macro-obiettivi, tappa dopo tappa.

I piccoli successi aiutano a credere in noi stessi: se ce l'abbiamo fatta una volta, possiamo farcela sempre!

Il segreto è la flessibilità: si alle regole e ad una certa dose di severità; no alla rigidità. Lavorare con gli obiettivi ci insegnerà anche a gestire il tempo e trovare la misura più adatta alla nostra vita.

Un esempio? L'obiettivo dei piccoli digiuni. Scegliamo un momento della giornata in cui digiuneremo da qualcosa (vanno bene 1 o 2 ore): acqua, cibo, caffè, ma anche sigarette, parole o azioni ordinarie. Scopriremo che la capacità di autocontrollo è una vera bomba per l'autostima.

2. Imparare a celebrare

Ok, gli obiettivi. Ma sappiamo davvero riconoscere i nostri piccoli successi? Quanto spesso trascuriamo i nostri traguardi stroncando sul nascere sorrisi e gioia?

Per un'autostima sana e consapevole impariamo a celebrare: riconosciamo quel che abbiamo fatto, riconosciamo la nostra abilità, senza esagerare.

Ci accorgeremo, un giorno, che non esistono i successi: tutta la vita merita di essere celebrata quotidianamente!

3. Ed imparare a riconoscere gli insuccessi

Come evitare che gli insuccessi possano sabotare la nostra autostima? Trasformandoli in opportunità. Un insuccesso diviene opportunità quando lo utilizziamo per imparare e sviluppare nuove strategie, senza necessariamente giudicarci o svalutarci.

Si tratta, dunque, di ricalibrare la propria idea di insuccesso: non esistono gli insuccessi, non esistono i fallimenti. Solo sviluppando la tolleranza potremo imparare da ogni cosa, scoprendo che ogni cosa può nutrirci a sufficienza.

Un esercizio molto facile da eseguire, quando sentiamo di aver “sbagliato” qualcosa, è scrivere su un foglio di carta tutti gli aspetti positivi e le “porte” che quell'esperienza ci apre: potrà trattarsi di nuove scelte possibili, nuove visioni o semplicemente nuove idee che riguardano.

4. Valorizzarci

Valorizzarci, ovvero offrirci una possibilità. Questo significa essere sempre pronti a godere dell'esistenza dando il massimo, a partire dall'estetica. Scegliamo il nostro vestito più bello (che non significa necessariamente alla moda) ed indossiamolo, anche in un giorno qualsiasi: quale miglior occasione per essere felici sin da ora? Circondiamoci di cose e persone che ci fanno sentire bene, a nostro agio, che ci rappresentano. Ripuliamo la nostra stanza mettendo in evidenza le cose veramente significative, e utilizzando magari una fragranza fresca e piacevole come un incenso o un olio essenziale.

5. Qui ed Ora

Ok, è uno dei suggerimenti più in voga tra psicanalisti, guru e formatori. Ma cosa significa in pratica essere nel qui ed ora?

Qui, ovvero in questo luogo. Ora, ovvero in questo tempo. Qui ed ora vuol dire semplicemente stare con la totalità di sè stessi in quel che facciamo. Significa direzionare mente, cuore e corpo unicamente nel fare presente, allontanandoci dai voli pindarici o dai flashback.

Il Qui ed Ora, insegnano i Maestri, è completo: in questo luogo ed in questo tempo tutto è perfetto, tutto può essere seguito ed eseguito in pienezza.

Non riusciamo ad eseguire un compito? Restiamo nel qui ed ora, facciamo la nostra parte momento per momento. E' la strategia dei piccoli passi: un disegno è fatto di miliardi di linee e grumi di colore.

L'autostima cala quando ci confrontiamo con il futuro (“Questo disegno è troppo grande... non sono in grado di farlo!”), ma se restassimo nel presente impareremmo tutto quel che ci serve: ogni linea, ogni punto è una storia a sè. Restiamo nel Qui ed Ora, ovvero pienamente in contatto con la linea, poi il punto, poi Noi.

6. Attenzione alle parole

Ci sentiamo scoraggiati, poco motivati, o totalmente inclini all'autodemolizione? Prestiamo attenzione alle parole!

Uno dei leitmotiv dell'anti-autostima è il “non sono in grado di farlo!”, che si traduce in “non fa per me”, ovvero in “sono uno schifo”. Cosa fare quando ci scopriamo totalmente autosabotanti? Cominciare dalle parole.

La PNL insegna che le convinzioni sono fatte anzitutto di parole. Cosa accadrebbe se sostituissimo

“non sono capace di farlo!”

con:

“non sono ANCORA in grado di farlo!”?

7. Utilizzare esperienze metaforiche, ovvero traslare

Le metafore ci aiutano nel confronto con gli eventi, e l'insegnamento che ci regalano può essere traslato a tutti i campi della nostra vita.

Una delle esperienze metaforiche più calzanti è l'escursionismo: risalire la cima di una montagna consente di attraversare tutte le tappe necessarie per il raggiungimento di un obiettivo: alla fine non ci resterà che traslare la procedura spostandola in un altro ambito. L'esempio? Da lontano la cima appare alta ed irragiungibile...poi scopriamo che il percorso è fatto di tante piccole tappe, ed ancora di tanti, singoli passi...

8. Ascoltare noi stessi

Quante volte seguiamo desideri che non sono veramente nostri? Il segreto per ritrovare un'autostima veramente tale è collegarci con la nostra “vera natura”. Difficile a farsi? Meno di quel che pensiamo. Impariamo ad esplorare più a fondo le nostre passioni, dedicando loro un tempo della nostra vita, anche piccolo. Un tempo tutto nostro, dove sentiamo di agire in coerenza con i nostri veri valori.

9. Imparare a dare

Autostima non significa egoismo. Anzi. Molti terapeuti e guru sottolineano come l'autostima coincida con una certa parte di disidentificazione, ovvero di “distacco” dalle dinamiche ordinarie dell'ego.

Imparando a dare senza accettare nulla in cambio ci apriamo incondizionatamente, bypassiamo i meccanismi ordinari della relazione e miglioriamo l'autostima altrui, riscoprendo il nostro stesso valore più autentico.

10. Leggere, ma senza compulsione

La lettura forse non è risolutiva, ma aiuta a rimescolare le carte. Leggere materiali utili sull'autostima e la cura di sè aiuta a entrare in una nuova forma mentis, rimettendo un pò in discussione le nostre vecchie posizioni.

Comprare libri? Non sempre serve: si possono reperire ottimi materiali anche su internet, tra siti web specializzati e portali (vi suggeriamo Scribd, con migliaia di libri da leggere e scaricare online, in tutte le lingue).

11. La forza del gruppo

L'abbiamo inserito alla fine, ma andrebbe considerato sin dall'inizio: cosa può dare più forza ai nostri propositi? Il gruppo. O, più in generale, il confronto.

Qui le possibilità sono tante: frequentare seminari e gruppi gratuiti per ascoltare nuove possibilità e conoscere persone “affini”, seguire corsi e percorsi a pagamento, oppure optare per un percorso di counseling o psicoterapia.

Il gruppo offre sostegno, un clima di potenziamento ed accoglienza ed aiuta a credere nelle proprie possibilità.

 








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