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Spa e terme


Quando si parla di benessere e salute, Spa e terme sono in prima linea. Vere catterdrali del wellness, gli stabilimenti termali propongono un'ampia gamma di trattamenti, che sfruttano i benefici tutti naturali di sorgenti dalle proprietà terapeutiche.

Già gli antichi Romani seppero apprezzare le qualità delle acque termali italiane, costruendo stabilimenti ad hoc per lenire malesseri ed acciacchi. Tra le più famose (e grandiose) terme romane ricordiamo le terme di Caracalla e quelle di Diocleziano, la cui struttura è ancora in piedi.

Oggi è molto in voga anche il termine Spa, per indicare stazioni termali che offrono servizi extra per la cura del corpo: cure balneoterapiche, talassoterapia, bagno turco, cromoterapia e fanghi, ma anche trattamenti personalizzati e massaggi.

Le acque termali

Gli stabilimenti termali utilizzano le acque captate dalle vicine sorgenti termali, dotate di specifiche proprietà a seconda delle sostanze contenute e della composizione chimica. Per conoscere le tipologie di acque termali conosciamone le proprietà chimico-fisiche ed i benefici associati ad ogni acqua termale.

Le varie acque da bagno si classificano in:
  1. Fredde (temperature fino a 20°)
  2. Ipotermali (20-30°)
  3. Termali o Omeotermali (30-40°)
  4. Ipertermali (oltre i 40°)


In base al residuo fisso, ossia alla presenza di sali disciolti dopo l'evaporazione dell'acqua a 180°, si procede ad un'ulteriore classificazione in:
  1. Acque minimamente mineralizzate (il residuo fisso a 180° è inferiore a 50 mg/l);
  2. Acque Oliogminerali (il residuo fisso a 180° è compreso tra i 50 ed i 500 mg/l);
  3. Acque Medio-minerali o ipotoniche (il residuo fisso a 180° è compreso tra i 500 mg/l e i 1000 mg/l);
  4. Acque Minerali o Ricche di Sali Minerali (il residuo fisso a 180° è superiore ai 1500 mg/l);


Rispetto alla composizione chimica abbiamo:
  1. Acque Bicarbonate (Bicarbonato-alcaline / Bicarbonato-alcaline-terrose / Bicarbonato-solfato-alcaline / Bicarbonato-solfato-alcaline-terrose);
  2. Acque Solfate (Solfato-alcaline / Solfato-alcaline-terrose);
  3. Acque Solfuree (Solfuree / Solfuree-salse / Solfuree-salso-iodiche / Solfuree-salso-solfato-alcaline);
  4. Acque Salse (Salse / Salso-solfato-alcaline / Salso-solfato-alcaline-terrose / Salso-bromo-iodiche / Salso-iodiche-solfato-alcaline / Salso-iodiche-alcalino-terrose);
  5. Acque Arsenicali ferruginose;


In ciascuna tipologia prevale, rispetto alla composizione salina, uno specifico anione, ma possono essere presenti diversi sali in proporzione consistente.

Un altro parametro di riferimento per le acque termali è il PH:

<7 Acqua acida
>7 Acqua alcalina
=7 Acqua neutra

Si considera infine la durezza, legata principalmente al contenuto di magnesio e calcio disciolti.

Per quel che riguarda l'utilizzo, le acque termali si sfruttano in principalmente in cinque modi:
  1. Per fare il bagno;
  2. Da bere;
  3. Per irrigazione;
  4. Per inalazione;
  5. In abbinamento a varie sostanze organiche o minerali;


I benefici dei trattamenti termali

La gamma possibile dei trattamenti termali è molto ampia. Si va terme o alla Spa per un pò di relax, ma anche per curare patologie più o meno serie o migliorare il proprio aspetto.

L'idropinoterapia, ossia la cura attraverso l'assunzione di acque termali secondo tempi e dosi specifiche, è solo una delle possibilità per beneficiare delle acque termali. I cicli di cura vanno stabiliti da un medico specializzato, e possono integrare l'utilizzo di terapie e bagni. Aerosol, humages, insufflazioni, inalazioni, fanghi e saune sono soltanto alcuni degli utilizzi possibili per le acque termali.

Le acque solfuree (o sulfuree), ad esempio, sono ottime per curare problemi alla pelle, malattie respiratorie ed osteoarticolari, problemi ginecologici, gotta. Le acque arsenicali ferruginose, invece, sono indicate per malattie della pelle, anemie e nevriti. Le acque bicarbonate, principalmente bicarbonato-calciche, si utilizzano come integratori di sali minerali ma anche per cure idropiniche contro calcolosi, gastriti, problemi al fegato, gotta e diabete. Quando le acque sono calciche vanno bene per le ossa e l'apparato digerente, mentre le cosiddette acque radioattive sono benefiche a 360° per il sistema nervoso.

Un'altra forma di terapia piuttosto diffusa in località termali è la talassoterapia, che utilizza acqua di mare per nebulizzazioni, sabbiature, fanghi e balneoterapia, ma anche per trattamenti corpo a base di alghe marine. Con la talassoterapia è possibile curare dolori alle ossa o alle articolazioni, dermatite e tubercolosi.

Tra gli stabilimenti termali più prestigiosi d'Italia vi sono le Terme di Fiuggi (provincia di Frosinone), di Montecatini (in provincia di Pistoia), Di Castellammare di Stabia (in provincia di Napoli) e di Abano (provincia di Padova).

Spa e trattamenti extra

Le Spa strutturano la propria offerta su un vasto catalogo di trattamenti extra, da abbinare o meno all'utilizzo delle acque termali. Anche una sola giornata di benessere, a volte, è una piccola finestra sul paradiso sufficiente a rigenerarci.

Cosa succede in una Spa? Atmosfere ovattate, luci basse e profumi circondano il cliente mettendolo a proprio agio. I servizi offerti includono sauna, bagno turco, piscine termali con idromassaggi, percorsi benessere, trattamenti olistici, massaggi (anche shiatsu, massaggio ayurveda etc.), trattamenti estetici, consulenza dietetica, scrub, peeling, aromaterapia, saponature...

Quando la priorità è il lusso e non avete limiti di spesa, allora puntate al top: tra le migliori Spa in Italia sono le Adler Thermae di Bagno Vignoni (Toscana), l'Adler Dolomiti Spa Resort (Trentino) ed il Baden Baden Bagno Romano (Abruzzo), leader tra le day Spa italiane.

Per sperimentare i benefici delle Spa è possibile acquistare (o farsi regalare) coupon scontati nei tanti siti web di city dealing. Il consiglio? Scegliere, quando possibile, un percorso di coppia, per godere in intimità delle atmosfere soft di questi luoghi.

Agevolazioni per l'accesso alle terme

Non tutti lo sanno, ma alcune categorie di persone possono accedere agli stabilimenti termali a costo zero. Per legge tutti i cittadini possono, una volta l'anno, sottoporsi ad un ciclo di cure termali della durata di 12 giorni, se affetti da specifiche patologie e solo presso gli stabilimenti convenzionati. Usufruire di queste cure non dà però diritto al rimborso delle spese di soggiorno e di viaggio.

Cosa fare? Recarsi anzitutto dal proprio medico curante, per individuare la patologia da trattare e la cura termale più adeguata. Sarà il medico stesso a rilasciare un'impegnativa, da consegnare presso lo stabilimento termale scelto presentando la tessera sanitaria e pagando unicamente il Ticket.

Altro modo per usufruire gratis delle terme è sfruttare le convenzioni INPS, concesse con l'obiettivo di ritardare, evitare o rimuovere stati di invalidità. Le condizioni sono specificate nel dettaglio sul sito web dell'INPS, dove vengono indicati destinatari e modalità di fruizione. Il limite è di 12 cure fondamentali e 18 accessorie, da utilizzare in periodo feriale, con copertura anche delle spese di soggiorno presso la struttura termale.

Terza possibilità è rivolgersi all'INAIL, l'istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Per malattie professionali riconosciute dall'Istituto è infatti possibile usufruire, gratuitamente, di soggiorni climatici o cure idrofangotermali, con totale copertura delle spese di viaggio e soggiorno. Anche in questo caso la durata delle cure è di 12 giorni, con la possibilità di richiedere, quando necessario, la presenza di un accompagnatore.

Terme a costo zero (o quasi) in Italia

Per chi non gode dei summenzionati benefici, c'è un'altra strada percorribile. L'Italia, infatti, è ricca di sorgenti termali liberamente fruibili, o accessibili pagando un'esigua somma per l'ingresso all'area termale. In tutte queste aree è ancora possibile bagnarsi in pozze o laghetti naturali, sorgenti utilizzate solo parzialmente per rifornire gli stabilimenti termali.

Partendo da Nord meritano una visita le Terme di Bormio, dove oltre ad eleganti stabilimenti troviamo una piccola vasca naturale, circondata da un suggestivo paesaggio roccioso.

La maggior concentrazione di terme libere è forse in Toscana. A cominciare dalle terme di Petriolo, in provincia di Grosseto, dove sgorga acqua sulfurea a 43°. Molto conosciute sono anche le terme di San Casciano, già apprezzate dai Romani e balneabili (ci riferiamo alle pozze libere) anche fuori stagione. A Saturnia, in provincia di Grosseto, sono suggestive cascate termali dove è possibile fare liberamente il bagno, sfruttando l'acqua sulfurea che sgorga a 37° dalla sorgente.

Ancora in Toscana, nei pressi del Monte Amiata, sono i Bagni San Filippo, area di libere sorgenti dove il boro contenuto nell'acqua colora la pelle di bianco, in uno scenario tra i più suggestivi della regione.

A pochi km, oltrepassato il confine laziale, incontriamo le terme libere di Bagnaccio e le terme del Bullicane, ampie vasche naturali da cui affiora acqua termale calda, accessibili gratuitamente.

In Campania le terme libere più suggestive sono sull'isola di Ischia, vera roccaforte per gli amanti del luxury wellness. Per godere di tutti i benefici delle terme senza spendere un euro, tappa obbligata è la baia di Sorgeto, dove le acque termali sgorgano dal fondo del mare creando numerose pozze calde.

Gratuite, infine, anche le terme di Fordogianus, in Sardegna, ed i fanghi naturali terapeutici di Eraclea Minoa, località sulla costa meridionale della Sicilia.

 








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