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Cuscino: scegli il modello giusto


Il cuscino

Il cuscino è un complemento fondamentale per la zona letto, al di là delle valenze estetiche. Esso, infatti, ha il compito di sostenere il capo e consentire alla colonna vertebrale di assumere una posizione corretta durante il sonno, garanzia per un riposo a tutti gli effetti.

Utilizzati sin dall'antichità, i cuscini sono oggi realizzati con un'ampia gamma di materiali, che tengono d'occhio le esigenze più specifiche alla ricerca di un relax completo. Cuscini in piuma, in lattice o in poliestere, ma anche in pula o in memory foam offrono una varietà sorprendente di possibilità per chi cerca il guanciale perfetto, in grado di preservare da fastidiosi malesseri e garantire un riposo sereno e sicuro.

Cuscini da letto, da viaggio o decorativi, ma anche modelli ortopedici e da meditazione si adattano a contesti tra i più disparati, e vanno scelti con cura in base alla sensibilità individuale.

Conosciamo le principali tipologie sul mercato di cuscini ed i parametri per scegliere il modello giusto.

Quanti tipi di cuscino?

Tanti cuscini, tante esigenze: come scegliere? Se la base, la struttura e l'aspetto restano più o meno gli stessi, cambiano i materiali e la destinazione d'uso. Parametri da considerare nella scelta del cuscino sono la morbidezza/rigidità, le dimensioni, la lavabilità, la traspirabilità, l'ergonomicità e in molti casi l'allergenicità, specie per i soggetti allergici alla polvere.

Tradizionali e molto sofffici, i cuscini in piuma d'oca sono traspiranti e confortevoli, e spesso sfruttano per l'imbottitura il mix piuma d'oca + piumino. Contro, abbiamo la scarsa lavabilità e una certa facilità ad attirare la polvere, il che li rende meno adatti ai soggetti allergici.

Oltre ai cuscini di cotone è molto diffuso anche il cuscino in lana merinos, generalmente alto, morbido e caldo, ma anche molto traspirante e termoregolatore. Spesso incontriamo la lana merinos in combinazione con altri materiali, a seconda dei modelli e delle case produttrici.

Tra i materiali naturali ci si può imbattere in proposte molto fresche ed originali. Qualche esempio? Cuscini bio in chicchi di cereale o di pula, riposanti e traspiranti, e cuscini realizzati con fiocchi di kapok (antiacaro) o cirmolo.

Molto diffusi sono anche i cuscini in lattice, sia naturale (ricavato dal caucciù) che artificiale. Facilmente lavabili, antiacaro, elastici ma discretamente rigidi, i cuscini in lattice sono generalmente alti, traspiranti ed anallergici. Ne troviamo di tutte le dimensioni: di solito la foratura del lattice consente il circolo d'aria e quindi la traspirazione, senza surriscaldare il cuscino. I cuscini in lattice sagomato, inoltre, contribuiscono al benessere della colonna vertebrale sfruttando la forma anatomica.

Altra tipologia piuttosto diffusa è quella dei cuscini in microfibra, progettati per adattarsi alla naturale curvatura della colonna. Si tratta di modelli sintetici ed antiacaro, molto soffici e facili da lavare. Tutti i cuscini in poliestere e fibre sintetiche sono in generale più economici, ma tendono a surriscaldarsi con maggior facilità e possono durare meno nel tempo.

Top di gamma sono probabilmente i cuscini in memory foam, che utilizzano un gel-schiuma in grado di "memorizzare" la forma del capo perchè sensibile al calore corporeo. Se ne trovano sia di sagomati a doppia onda che dalla forma classica. Ci sono anche i memory foam dotati di reticolato in gel per garantire ulteriore freschezza, specie in estate. Sono antiacaro, ipoallergenici, ottimamente traspiranti, l'ideale per chi cerca ergonomia, praticità ed attenzione alla salute. In più, una volta finito il loro ciclo di vita, sono anche riciclabili.

Altre possibilità? Il mercato ci sorprende giorno dopo giorno, e le combinazioni di materiali sono spesso proposte in chiave innovativa. Esemplari sono i cuscini ad acqua, i cuscini progettati per rilasciare essenze profumate o i cuscini-sveglia, ma l'elenco potrebbe continuare a lungo.

Si moltiplicano anche le forme del guanciale, dalla tradizione all'innovazione: si va dal modello a rettangolo o "saponetta", il più diffuso in assoluto, ai cuscini a rotolo, adatti per chi soffre di cervicale, o ai cuscini a cuneo, progettati per sollevare spalle e torace contro i disturbi respiratori. Abbiamo poi modelli molto più specifici, come i cuscini "a doppia onda", a forma ortocervicale; i cuscini elevatori, da mettere sotto le gambe per chi ha problemi di circolazione; i cuscini per le neomamme, con due sagome al posto dei seni per chi non sa rinunciare a dormire pancia in giu.

Non dimentichiamo, infine, di scegliere buone fodere facilmente lavabili, meglio se in cotone.

Il cuscino per la cervicale

Per chi soffre di cervicale la scelta del cuscino giusto è di importanza primaria. In commercio sono reperibili diversi modelli di cuscini per la cervicale, progettati ad hoc per chi soffre di dolore alla cervicale di varia intensità.

Il benessere della colonna vertebrale è legato alla postura che assumiamo durante il giorno, ma anche nel corso della notte. I cuscini progettati per chi soffre di cervicale aiutano a lenire il dolore e a scaricare il peso che grava sulla cervicale, facilitando nel sonno una posizione corretta e più rilassata.

La scelta del cuscino per la cervicale è molto soggettiva: bisogna provarlo. I modelli più diffusi sono in lattice, igienici ed antiacaro, ma troviamo anche ottimi cuscini in memory foam e pula di farro. Molto ampio è anche il range dei prezzi che rende necessario, quando possibile, un piccolo "test" preliminare.

Cambiano anche le forme: si va dal tradizionale cuscino cilindrico, da posizionare sotto il collo, a modelli "a rotolo", ergonomici e sagomati, o addirittura riscaldati ed elettrificati. In tutti i casi si tratta di cuscini non troppo morbidi, necessari per tenere il collo nella giusta posizione senza lasciar affondare la testa.

Una parentesi a parte meritano i cuscini da viaggio, progettati per non sforzare a lungo il collo durante le lunghe traversate in treno, aereo, autobus o in macchina.

Come scegliere il modello giusto di cuscino

Scegliere il giusto modello di cuscino richiede poche attenzioni, ma basilari. Non ci sono regole assolute, ma il buonsenso e la nostra sensibilità dovranno guidarci verso una scelta oculata e funzionale.

Un buon cuscino ha dimensioni sufficientemente ampie, almeno di un metro, affinchè possa coprire almeno una piazza. Non è troppo alto nè troppo basso, e ha una morbidezza "giusta", tale da sorreggere il collo senza sforzarlo o lasciarlo sprofondare.

Il cuscino, ricordiamolo, deve sostenere il collo, impedendo alla colonna vertebrale di assumere posizioni innaturali. La prova del nove la fornisce il post-riposo: come ci sentiamo il giorno dopo? Riposati o acciaccati?

La scelta del cuscino va poi calibrata anche in relazione ad altri fattori. Un soggetto allergico, ad esempio, preferirà modelli antiacaro ed anallergici, quindi sintetici. Chi soffre di cervicale e problemi alla schiena sceglierà invece modelli ad hoc o cuscini ortopedici, meglio se su indicazione del medico curante.

Fondamentale è anche la posizione che si assume durante il sonno: chi dorme sulla schiena ha bisogno di un cuscino di altezza media, che garantisca il giusto sostegno alla testa. Per dormire sul fianco, invece, è consigliabile acquistare un cuscino alto, che aiuti a mantenere il corpo in una posizione confortevole. Per dormire a pancia sotto, infine, è preferibile usare cuscini bassi...se proprio non riuscite a dormire diversamente, poichè in questa posizione la cassa toracica è schiacciata e la respirazione meno libera.

 








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