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Ustioni: conoscerle e curarle


Le ustioni sono lesioni della cute, altrimenti nota come tessuto tegumentario (dal latino tegere, ovvero “coprire”). La causa delle lesioni può essere un agente fisico, come il calore o il gelo, ma anche un agente chimico, ad esempio l'acido cloridrico oppure l'acido solforico. Diverse cause, ma anche una diversa gravità della lesione: scopriamo come si classificano e si curano le ustioni, e quando ricorrere alla chirurgia.

Quanti tipi di ustioni?

Non esiste soltanto l'ustione da calore: si possono infatti classificare le ustioni in base all'agente che provoca la lesione, ma anche alla gravità del danno procurato all'organismo.

La tipologia di ustione più comune e diffusa, e meno grave dal punto di vista dei danni provocati, è l'ustione di 1° grado. Questo tipo di ustioni coinvolgono unicamente l'epidermide, ossia lo strato cutaneo superficiale, e guariscono generalmente in pochi giorni. La fenomenologia dell'ustione di 1° grado prevede cute gonfia e arrossata (ad esempio dopo una lunga esposizione al sole), bruciore della pelle e fenomeni di desquamazione, specie nei giorni successivi all'ustione. Una volta guarita, l'ustione di 1° grado non lascia alcuna cicatrice sulla pelle.

Se parliamo invece di ustioni di 2° grado, consideriamo un tipo di ustione che può lasciare, dopo la guarigione, anche tracce evidenti sulla pelle. Le ustioni di 2° grado non toccano solo l'epidermide ma coinvolgono anche il derma, danneggiando quindi (a seconda della gravità) capillari, ghiandole sudoripare e follicoli piliferi. In questo tipo di ustioni la pelle si fa rossa e gonfia e possono svilupparsi evidenti vesciche: a seconda della gravità del fenomeno la guarigione completa si ha in 10-30 giorni.

Sicuramente più gravi sono le ustioni di 3° grado, nelle quali viene toccata e danneggiata anche la parte sottostante al derma, fino a raggiungere i muscoli, i vasi sanguigni o i tendini. Nelle ustioni di 3° grado la pelle cambia radicalmente colore e consistenza, la guarigione è lentissima e spesso richiede lunghe cure, con cicatrici anche molto evidenti lungo il corpo e necrosi nei casi più gravi.

Primo soccorso alle ustioni

Il primo intervento in caso di ustione (1° e 2° grado) richiede l'allontanamento dalla causa scatenante, che sia il calore, il fuoco o un acido.

Anzitutto laviamo bene le mani ed indossiamo, se possibile, dei guanti protettivi.

A questo punto la parte ustionata va raffreddata, tenendola sotto l'acqua corrente almeno una ventina di minuti o ricorrendo a oggetti freddi (cercando di evitare il contatto diretto con la cute). Parlando di ustioni di 1° grado, ad esempio scottature dovute ad una prolungata esposizione al sole, può essere utile applicare una buona crema idratante.

In caso di ustioni di 2° grado, per evitare l'insorgenza di infezioni la parte interessata va coperta con un telo sterile (non una garza!), sul quale adagiare una garza di cotone impregnata d'acqua.

Meglio evitare il fai da te nei casi più gravi: prima di provare un soccorso improvvisato chiediamo se possibile una consulenza medica o rechiamoci presso il più vicino pronto soccorso. Bisogna infatti valutare sia l'estensione e la profondità del danno che reagire in modo adeguato alla causa scatenante.

Ustioni e chirurgia plastica

Quando le ustioni sono gravi o molto estese (3° grado) spesso è necessario ricorrere alla chirurgia plastica. La chirurgia, è bene precisarlo, non fa miracoli, ma oggi ha raggiunto una buona precisione e consente di rimuovere la pelle danneggiata o ricostruirla (con tecniche anche piuttosto moderne come la skin expander).

In film famosi come Magnolia o La Pelle che Abito, assistiamo a mirabolanti interventi di ricostruzione della pelle post-ustione, ma lo stato dell'arte non è ancora arrivato a tale precisione.

La consulenza specialistica è comunque indispensabile per valutare la tipologia di intervento chirurgico più adatta.

Curare le piccole scottature ed ustioni con l'aloe vera

Una soluzione tutta naturale per curare scottature e piccole ustioni è il gel di aloe vera, estratto fresco dalla pianta o acquistato puro da rivenditori specializzati. L'aloe è indicata per ustioni leggere (I grado) e poco profonde, dopo aver valutato la non gravità della suddetta scottatura. Va applicata dopo l'accurato lavaggio della parte interessata, ripetendo l'applicazione anche per diversi giorni.

 








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